“È passabile, ma non abbastanza bella per tentare me”
Così dice il Signor Darcy di Elizabeth Bennet nel terzo capitolo del libro Orgoglio e Pregiudizio di Jane Austen. Quando si parla di period drama ci ritroviamo quasi tutti a pensarla come il nostro caro Darcy. Alcune trasposizioni dei nostri romanzi preferiti ci piacciono, altre invece non sono abbastanza belle da tentarci. Qualche giorno fa è uscito il film Persuasione, nuovo adattamento dell’omonimo romanzo di Jane Austen. Noi l’abbiamo visto in anteprima e abbiamo già scritto una recensione senza spoiler e, come abbiamo già detto, è l’ennesima trasposizione “contemporaneizzata” per adattarsi all’audience odierno. Dopo la visione, perciò, ci siamo anche chiesti: quali sono i period drama imperdibili e da guardare assolutamente almeno una volta nella vita? E quali di questi sono i più fedeli al materiale originale?
Non stiamo parlando di quei film o serie che puntano solamente sulla musica, sulla fotografia o su un adattamento in parte, appunto, contemporaneo per stupire lo spettatore, come fece anche Orgoglio e Pregiudizio di Joe Wright. No, intendiamo quelle trasposizioni così accurate o fedeli abbastanza da aver catturato perfettamente lo spirito del materiale originale. In realtà diverse storie che citeremo in questa lista conterebbero più di una trasposizione fedele creata sul romanzo originale, tuttavia abbiamo deciso di inserire solamente un prodotto per ogni storia, così da elencare racconti tutti diversi tra loro. I seguenti film e serie televisive sono prodotti validi con lati positivi e negativi, come tutte le cose. Sicuramente molti sono controversi e non amati da tutto il pubblico, ma vale la pena inserirli in questo elenco e dare loro una possibilità.
10. In secret (2013)
Se siete pratici della letteratura della corrente del Naturalismo, sicuramente ricorderete il disturbante romanzo Thérèse Raquin (1867) di Émile Zola. L’autore, conosciuto probabilmente di più per le opere Il Germinale (1885) e L’ammazzatoio (1877), scrisse il romanzo in pieno periodo Naturalista e il libro è difatti impregnato di scene oscure, crude e realistiche. La storia della sfortunata Thérèse, della sua vita tanto spenta finché non conosce il vero amore che la porta in un triangolo tossico e pericoloso, crea dipendenza. Nel 2013 il regista Charlie Stratton portò al cinema la sua versione, dal titolo In secret, con protagonisti Elizabeth Olsen (conosciuta oggi per il ruolo di Scarlet Witch), Oscar Isaacs (Moon Knight, Dune) e Tom Felton (conosciuto dal pubblico come Draco Malfoy). In Italia purtroppo il film non è mai stato adattato e doppiato, così come la maggior parte degli adattamenti di questo crudo libro.
In secret è un period drama un po’ diverso dagli altri in lista, con un sottofondo di crime. Essendo una storia di fine ‘800, sono presenti alcune influenze del periodo neo-gotico (la corrente di Cime Tempestose di Emily Brontë). Forse questa è la trasposizione leggermente meno fedele tra tutte quelle in questa lista, e per questo è al decimo posto, ma il materiale originale di Zola è talmente crudo che crearne un period drama convincente non è facile. I protagonisti, tuttavia, rendono i loro personaggi perfettamente. La giovane Thérèse è spenta finché non incontra il giovane Laurent. Il loro incontro cambierà le loro vite ma anche quella di Camille (un irriconoscibile Tom Felton) e di sua madre. In Secret è quel tipo di period drama da guardare con un bicchiere di vino rosso, adatto agli appassionati di true crime che però vogliono rimanere fedeli a prodotti basati su tempi passati.

9. Sissi (2010)
Sentiamo già le urla di disappunto di chi starà leggendo questa lista: ma come, consigliate una serie rai e non la trilogia di Sissi con la bellissima Romy Schneider? Ebbene sì, sebbene tutti i film con la giovane e sfortunata attrice austriaca siano amati dal pubblico, tanto che i canali italiani continuano a programmare ogni anno almeno una visione di ogni pellicola, i lungometraggi degli anni ’50-’60 sono tutto meno che accurati storicamente. In questo caso non si parla di accuratezza del materiale originale ma di effettiva accuratezza storica, poiché Sissi (o Sisi) è un personaggio storico esistito realmente. La versione fiabesca con Sissi di Romy Schneider che incontra un giovanissimo Franz Joseph (Karlheinz Böhm) non è che quanto già dichiarato: una fiaba romantica a stampo semi-disneyano. La storia di Sissi con Cristiana Capotondi non è del tutto storica ma è sicuramente molto più credibile e rispettosa del materiale originale.
Pochi sanno che l’imperatrice non fosse in realtà molto amata dal popolo, in quanto spesso assente dagli eventi pubblici. Franz Joseph era in effetti molto più apprezzato dai sudditi e l’unica cosa che Sissi fu in grado di fare riguarda l’unione con l’Ungheria, per la quale ebbe davvero un amore spassionato. Prima dei film con Romy Schneider, comunque, Sissi non era molto famosa e solo dopo gli anni ’50 divenne un’importante icona austriaca. La mini serie rai, di produzione austro-italiana, cattura molto più precisamente il personaggio controverso che era Sissi e, sebbene la mostri come molto amata, è decisamente più chiara la sua natura ribelle e spesso infantile. Tra queste versioni, i diversi prodotti animati e la serie del 2021 questa è nettamente la più accurata tra tutte. Tuttavia Netflix rilascerà un nuovo take sulla giovane imperatrice questo settembre 2022 e noi non vediamo l’ora di scoprire cosa ne uscirà.
8. Il giardino segreto (1993)
Dalla penna di Frances Hodgson Burnett (autore de La piccola principessa e de Il piccolo Lord) nacque nel 1910 la storia de Il giardino segreto. Sebbene sia stato adattato diverse volte (l’ultima più di recente nel 2020), la versione del 1993 con Maggie Smith è probabilmente la più fedele e conosciuta. Una delle uniche trasposizioni in questo elenco senza storie d’amore predominanti durante la trama, Il giardino segreto parla di amicizia, di malattia, di protezione, di genitori e di figli. Vi sono alcune piccole differenze tra questa trasposizione e il materiale originale (tra cui, ad esempio, la causa della morte dei genitori della protagonista), tuttavia il film riesce a catturare perfettamente la storia raccontata da Hodgson Burnett e a portare in vita ogni personaggio.
L’amicizia che si crea tra l’avventurosa Mary, il malaticcio Colin e il simpatico Dickon buca lo schermo e dona allegria all’audience. La storia è tra le più commoventi in assoluto e soprattutto parlava di disabilità in periodi in cui solamente Heidi e pochi altri trattavano di certi argomenti. Inoltre, la pellicola guadagna punti con la presenza della fenomenale Maggie Smith (nei panni della signora Medlock). Insomma, tra tutti i period drama qui presenti la visione di questo lungometraggio dai temi un po’ diversi non può che dare nuovi spunti di riflessione allo spettatore.
7. Anna dai capelli rossi (1979)
La dolce e chiacchierona Anna, pasticciona e intelligente come nessun’altra. Lucy Maud Montgomery scrisse il primo libro di Anne of Green Gables (Anne di Tetti Verdi, adattato in italiano come Anna dai capelli rossi) nel 1908. Susseguirono poi altri 7 libri sulla vita di Anne e dei suoi futuri bambini, oltre a un libro sulle storie della cittadina di Avonlea. Negli anni vi sono stati diversi adattamenti della storia di Anne Shirley, compresi due musical dal nome Anne of Green Gables e Anne & Gilbert, ma nessun prodotto ha mai compreso la piccola Anne meglio del cartone animato della Nippon Animation del 1979. In 50 episodi la casa di produzione giapponese affronta per filo e per segno le avventure di Anna, Diana, Gilbert, Matthew, Marilla e tutti i ragazzi di Avonlea presenti nel primo volume dell’autrice.
L’anime riesce a catturare l’essenza dei romanzi rispettando perfettamente lo spirito del libro che è il romanzo di formazione per antonomasia. Nel 1985 la CBC pubblicò il film Anne of Green Gables, decisamente più fedele al romanzo originale rispetto al prodotto Netflix più recente Chiamatemi Anna, tuttavia, la serie animata giapponese rimane la più simile agli scritti di Lucy Maud Montgomery. Ogni personaggio ricalca perfettamente la sua controparte letteraria e le vicende si svolgono in perfetta armonia con quelle del libro. L’anime Akage no An è tuttora, quasi 45 anni dopo il suo rilascio, un prodotto valido di qualità che fa sognare lo spettatore insieme ai suoi protagonisti.
6. Piccole Donne (1994)
Lo sappiamo, la versione più recente di Piccole donne di Greta Gerwig con Saoirse Ronan e Emma Watson è molto bella e innovativa. Vero, ma c’è qualcosa nella versione del 1994 che la rende tuttora una trasposizione degna di nota. Sarà la presenza di Winona Ryder (conosciuta dal pubblico odierno come Joyce Byers di Stranger Things), sarà la colonna sonora mozzafiato o forse Christian Bale come Laurie, ma Piccole donne del 1994 è ancora la versione più fedele e poetica dei romanzi di Louisa May Alcott. Con una splendida Claire Danes nei panni della dolce Beth le lacrime sono assicurate.
Ogni scena con la famiglia March è credibile, familiare, piena di calore. La pecca principale di questa trasposizione, come di quasi tutte le versioni di Piccole donne compresa la più recente, è un focus esagerato sul personaggio di Jo. Tuttavia, saranno le performance di tutti gli altri attori, la presenza di Susan Sarandon e di Gabriel Byrne, oltre che di Kirsten Dunst come la piccola Amy, ma le sensazioni che questo lungometraggio trasmette allo spettatore rispecchiano quasi perfettamente quelle dei libri dell’autrice statunitense.
5. Ragione e Sentimento (1995)
Quando si parla di period drama non si può non parlare di Jane Austen. La sagace scrittrice inglese produsse 6 dei romanzi più famosi della letteratura britannica tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento. In questi giorni si è parlato molto di Persuasione, ultimo romanzo della Austen pubblicato postumo e adattato da Netflix in un film uscito il 15 luglio. Tuttavia, tra i più famosi libri della scrittrice vi è Ragione e Sentimento, con protagoniste le due sorelle Elinor e Marianne Dashwood. Tra i tanti adattamenti esistenti brilla senza alcun dubbio il film del 1995 con protagonisti Emma Thompson (Nanny McPhee – Tata Matilda), Hugh Grant (Notting Hill), Kate Winslet (Titanic) e Alan Rickman (saga di Harry Potter). Emma Thompson sceneggiò anche il film, diretto da Ang Lee (Vita di Pi, I segreti di Brokeback Mountain) e vinse il premio Oscar per la Miglior Sceneggiatura non originale.
Questo film riprende perfettamente le pagine di Jane Austen. Cattura l’essenza dei personaggi e lo fa all’interno di un solo lungometraggio. Certo mancano alcune scene che i fan di vecchia data ricorderanno dal romanzo, ma la sceneggiatura è curata talmente bene e il ritmo è così serrato e giusto che lo spettatore non può che innamorarsi di ogni personaggio. Non può che sorridere all’ingenuità di Marianne ed empatizzare con la maturità di Elinor. Non importa quante volte si possa rileggere il libro o riguardare questa trasposizione, viene automatico chiedersi ogni volta: le sorelle Dashwood troveranno il vero amore?
4. Emma. (2020)
Sicuramente tra i period drama più discussi degli ultimi anni, Emma. del 2020 ha fatto storcere diversi nasi. I fan del genere probabilmente saranno più affezionati alla serie BBC del 2009 con Romola Garai e Jonny Lee Miller. Vi sono anche diversi sostenitori del film del 1996 con Gwyneth Paltrow. Noi, invece, abbiamo deciso di sostenere questa versione più recente in primis perché mostra come, anche nel ventunesimo secolo, si possa creare un adattamento fedele al romanzo e ai personaggi originale senza snaturare l’intera storia (come invece fatto in Persuasione di recente uscita). Emma. del 2020 ha come protagonisti una meravigliosa Anya Taylor-Joy (La regina degli scacchi) e Johnny Flynn (I miserabili). Il film si discosta qui e lì dal romanzo ma, nella sua interezza, mantiene perfettamente lo spirito del libro di Jane Austen.
Emma rimane la ragazza un po’ ficcanaso che vuole giocare alla wedding planner e Mr Knightley rimane l’uomo maturo e tutto d’un pezzo del libro. Tuttavia, sono state fatte scelte registiche che ci fanno vedere, per la prima volta, un Mr Knightley disperatamente innamorato e frustrato perché troppo timido per far capire le sue intenzioni. Emma. del 2020 vanta costumi iper accurati e una ricerca dello storicamente accurato molto più che precisa. I guanti sono al loro posto, così come le pettinature, le cuffie e tutto il resto. Sono state prese alcune piccole libertà, è vero, ma è una trasposizione talmente ben fatta e talmente piena di sentimento e passione che anche quelle piccole aggiunte contemporanee non stonano all’occhio dello spettatore più attento che è comunque troppo impegnato a guardare la storia di Emma e Knightley che brucia come la fiamma di una candela: lentamente ma inesorabile.
3. Nord e Sud (2004)
Nella nostra top 3 vi saranno solo serie BBC. Forse ci piace vincere facile, ma sono tre prodotti creati con tale cura dei dettagli che non potrebbero essere messi in altra posizione. Il terzo period drama più fedele al materiale originale è Nord e Sud del 2004. Basato sul romanzo di Elizabeth Gaskell, contemporanea di Charles Dickens, Nord e Sud è ambiento durante la prima rivoluzione industriale. Margareth Hale è una giovane donna figlia di un pastore che ha sempre vissuto nel soleggiato sud dell’Inghilterra, questo finché suo padre non decide di trasferire tutta la famiglia al nord, tra le fabbriche. Nella cupa e fumosa città di Milton, Margareth incontrerà John Thornton, uomo freddo e dal passato drammatico che è a capo di una delle fabbriche di cotone della città.
Nord e Sud è quel genere di period drama che non ti aspetti. Sullo sfondo vi è un passaggio storico importante e drammatico, ma in primo piano ci sono due personaggi terribilmente diversi, letteralmente ai poli opposti che non solo non vanno d’accordo ma non si capiscono. Se da una parte vi è la figlia di famiglia, Margareth, cresciuta in campagna sotto il sole e in mezzo a prati verdi, dall’altra vi è il solitario Mr Thornton, orfano di padre e lavoratore fin dalla più tenera età. Eppure i due condividono qualcosa, un forte senso di giustizia e un’innata determinazione che li accomuna più di quanto credono. Non molte persone conoscono questa storia, ma lasciatevi dire da chi scrive che, se lo sguardo del signor Darcy (di qualsiasi adattamento) vi ha fatto sognare, gli occhi del signor Thornton (Richard Armitage) in questa mini serie vi sconvolgeranno.
2. Jane Eyre (2006)
Riguardare questa mini serie di 4 episodi della BBC è una gioia per gli occhi e capita spesso, a chi scrive, di pensare allo sceneggiatore Sandy Welch e di pregare che adatti altri romanzi come ha fatto con Jane Eyre di Charlotte Brontë. Con protagonisti Ruth Wilson (Saving Mr. Banks) e Toby Stephens (Black Sails), questo period drama targato BBC è quasi una copia carbone del libro. Esclusi un paio di dettagli cambiati o non menzionati, la storia di Jane è coperta quasi al 100%. Ruth Wilson dà alla protagonista una sembianza forse leggermente troppo matura (la protagonista dovrebbe avere 18 anni e l’attrice all’epoca ne aveva già 24) ma la chimica col Signor Rochester di Toby Stephens è palpabile.
Jane Eyre della BBC è inquietante, romantico, drammatico e affascinante. La storia semi autobiografica di Charlotte Brontë è perfettamente raccontata in questa versione audiovisiva e ogni attore, ogni frase, ogni paesaggio è mostrato allo spettatore al momento giusto e nel modo giusto. La musica accompagna scene che sorprendono l’audience in ogni istante. La ponderatezza di Jane e l’ironia sagace di Rochester si mescolano magistralmente e regalano allo spettatore un prodotto non solo ottimo ma soprattutto impossibile da interrompere. I 4 episodi durano 1 ora l’uno, ma alla fine della storia sembreranno passati appena una manciata di minuti.
1. Orgoglio e Pregiudizio (1995)
Non sarebbe possibile dare il primo posto a nessun altro adattamento. In tanti oggigiorno diranno che la versione di Orgoglio e Pregiudizio di Joe Wright con Keira Knightley e Matthew McFadyen sia di gran lunga migliore ma… la verità è che in quanto a fedeltà al materiale originale Orgoglio e Pregiudizio del 1995 non si batte. Non solo, ma se non fosse stato per questa miniserie sempre targata BBC non avremmo avuto moltissimi prodotti che oggi conosciamo forse meglio di questa trasposizione. Orgoglio e Pregiudizio (1995) fece la fortuna dell’attore Britannico (già conosciuto nella sua madrepatria) Colin Firth. Potrebbe sembrare strano un mondo in cui Colin Firth non è famoso, ma all’epoca la notorietà dell’attore non era ancora a livello mondiale. Grazie al suo serio ma dolce Signor Darcy, Colin Firth venne chiamato da ogni dove.
Inoltre, grazie a questa serie, Colin Firth venne scritturato come Mark Darcy nella famosa serie di Bridget Jones (anch’essa trasposizione di Orgoglio e Pregiudizio in chiave contemporanea). Forse non tutti sanno che l’attore voleva rifiutare il ruolo (per paura di essere scritturato sempre nello stesso personaggio) ma venne poi convinto dal copione e dalla bravissima Renée Zellweger a partecipare al progetto. Insomma, questa mini serie di Orgoglio e Pregiudizio è non solo fautrice della fama di Colin Firth ma è anche l’adattamento più fedele che potrete mai trovare in un period drama. Fatta eccezione per l’età degli attori (anche in questo caso più grandi delle loro controparti cartacee) i personaggi sembrano usciti direttamente dalla carta stampata. I dialoghi sono quasi esattamente quelli scritti da Jane Austen e per tutta la serie vi è la sensazione di poter percepire l’essenza e lo spirito del romanzo attraverso le scene audiovisive.
Le nostre conclusioni
Probabilmente questo elenco sarà un po’ controverso, ne siamo consapevoli. D’altronde in materia di preferenze e fedeltà al materiale originale è difficile riuscire a portare un intero fandom (se così possiamo chiamarlo) a pensarla allo stesso modo. I period drama in particolare sono vicini al cuore di molti perché riportano alla mente non solo tempi lontani ma anche ricordi di letture svolte in passato. Letture avvenute alle scuole superiori, magari di nascosto sotto il banco. Letture concluse nottetempo sotto le coperte con una torcia per non farsi scoprire ancora svegli a tarda notte dai genitori. O ancora, letture avvenute su una poltrona, accoccolati sotto una coperta con una tazza di tè fumante su un tavolino. O magari libri letti d’estate sotto l’ombrellone con un vento fresco che scompiglia i capelli.
In qualunque modo l’audience si sia avvicinato a questo tipo di storie, qualunque sia la trasposizione preferita di ciascuno di noi, indipendentemente dalla fedeltà dell’una o dell’altra all’originale, i period drama continuano a farci sognare, a farci immaginare tempi ormai andati che ci ricordano, però, di quanto molte cose siano oggi facili… e di come molte altre siano invece tanto complicate. Tempi in cui stringersi le mani avveniva solo nei momenti di danza e in cui le donne intelligenti non erano sempre ben viste. Tempi in cui, però, dirsi frasi come “Se vi amassi di meno potrei parlarne di più” era all’ordine del giorno. Almeno per i romanzi di Jane Austen. Se volete rimanere aggiornati sulle notizie dal mondo del cinema, degli anime, dei manga, dei videogiochi e molto altro, unitevi al nostro canale Telegram e continuate a seguirci sul sito Kaleidoverse.