Dopo l’uscita dei primi due episodi la scorsa settimana, che abbiamo già recensito, Disney+ continua settimanalmente il rilascio di Only Murders in the Building 2, rilasciando questa volta l’episodio 3. La serie comedy-crime con protagonisti Selena Gomez, Steve Martin e Martin Short è ilare e misteriosa. Già nella prima stagione era stato stabilito il ritmo della storia. Le puntate normalmente percorrono un’escalation che trova soluzione solo nel finale di stagione. Le gag tra i personaggi sono ben studiate e divertenti e ogni protagonista è unico e indispensabile a modo suo.
Dopo un finale di stagione che ci ha lasciati col fiato sospeso per l’avvento di un nuovo omicidio nella palazzina di New York dove abitano Mabel, Charles e Oliver, questi nuovi episodi non hanno ancora fatto molta luce sul delitto di Bunny, amministratrice del palazzo. D’altronde non siamo ancora a metà di Only Murders in the Building 2, perciò è normale che le scene diano allo spettatore ancora una base di informazioni sulle quali, successivamente, verrà ricostruito l’accaduto. Noi di Kaleidoverse abbiamo guardato e recensito anche questa terza parte della stagione senza spoiler che potete trovare sulla piattaforma Disney+.
Bunny l’amministratrice condominiale
Questo episodio 3 non fa proseguire particolarmente la trama così come non fa scoprire novità sul delitto, ma ci ha mostra per intero l’ultimo giorno di vita dell’insopportabile Bunny. Non solo, ma scopriamo diverse cose sul suo trascorso che rendono il personaggio un po’ meno indisponente agli occhi dell’audience. Certo, la scomparsa di questo personaggio non è certamente un gran dispiacere per il pubblico. Le ultime morti di Stranger Things 4 volume 2 ci hanno sconvolto molto di più, tuttavia, la scomparsa di Bunny è sempre più sospetta e inspiegabile e il personaggio di Mabel non è ancora al sicuro da accuse pesanti e conseguenze legalmente complicate.
L’episodio 3 di Only Murders in the Building scorre velocemente con i soliti momenti divertenti e buffi. Probabilmente sarà una delle parti meno interessanti dell’intera stagione, ma c’è da dire che informazioni di contesto sono sempre necessarie per capire al meglio gli avvenimenti. I tre protagonisti in realtà sono quasi assenti in questo episodio ma, sebbene la loro presenza sia l’essenza stessa della serie, le scene sono abbastanza interessanti e comiche da intrattenere lo spettatore. Inoltre, grazie a queste nuove spiegazioni è possibile cominciare ad allineare i pezzi di questo nuovo efferato delitto avvenuto nell’Upper West Side di New York.
Le nostre conclusioni sull’episodio 3 di Only Murders in the Building 2
Insomma, Only Murders in the Building 2 continua a scorrere piacevolmente nel suo episodio 3. Vedere solo una puntata a settimana è frustrante, soprattutto se si è ormai abituati a fare un bel “binge watch” di serie in un’unica seduta. Tuttavia, poter guardare un po’ alla volta una serie dà quel sapore nostalgico allo spettatore che ricorda tanto gli anni di Grey’s Anatomy rilasciato in chiaro su La7d. Il terzo episodio di Only Murders in the Building 2 mantiene il ritmo dei due episodi precedenti e noi non vediamo l’ora di continuare la visione nelle prossime settimane. Se volete rimanere aggiornati sulle notizie dal mondo del cinema, degli anime, dei manga, dei videogiochi e molto altro, unitevi al nostro canale Telegram e continuate a seguirci sul sito Kaleidoverse.