Finalmente possiamo goderci lo spettacolo È la verità lo giuro! della comica “alta, slanciata, con un cognome straniero che comunica carisma e sintomatico mistero“. Lo stand-up di Michela Giraud sarà disponibile dal 6 aprile 2022 sulla piattaforma Netflix ed è un’ora di puro divertimento. Tra battute che sfiorano il non-politicamente corretto e pensieri profondi sulla percezione del proprio corpo, sulla disabilità e sul trattamento delle donne da parte della società, la comica si muove sapientemente e non annoia mai. Se il M********e pazzo vi aveva fatti rotolare dal ridere e le sue apparizioni sui video YouTube di Educazione Cinica vi avevano tolto il respiro dalle risate, preparatevi a dover fermare lo spettacolo per riprendere la calma dopo l’attacco isterico di risa che sicuramente avrete durante gli sketch della buffissima Michela.
Diplomata al Teatro Azione e all’Accademia nazionale d’arte drammatica Silvio D’Amico, Michela Giraud ha partecipato a Colorado a partire dal 2015. Negli ultimi anni, tuttavia, è diventata particolarmente conosciuta dal grande pubblico anche grazie alla sua apparizione nella prima stagione di LOL di Amazon Prime. Al momento sta conducendo il programma di Real Time e Discovery+ C’era una volta l’amore. Dopo la sua hit scritta con Elio Il Mign*****e pazzo, la comica romana torna più “tosta” che mai, anche se non le piacerebbe essere definita così, col suo spettacolo prodotto da DAZZLE. Le tematiche personali che Michela Giraud affronta nel suo spettacolo È la verità lo giuro! rapiscono e fungono da captatio benevolentiae verso l’audience, la quale non può distogliere lo sguardo o le orecchie dagli sketch della comica nemmeno per un istante.
Una risata dall’inizio alla fine con qualche pensiero profondo
“Curvy è un’etichetta, è una banalità. Vuol dire che tu devi essere dentro un canone, no? Ma, scusami, questo canone chi lo ha deciso? Mi vuoi definire? Piuttosto, abbi coraggio, dammi della cicciona almeno non mi tratti da rin********ta e giustamente poi ti posso menare. Giusto o no?”
Lo spettacolo di Michela Giraud è letteralmente da scompisciarsi da ridere. La comica romana parla delle sue brutte figure su Twitter, delle sue orribili esperienze alla scuola di danza con la temibile maestra Pina e degli stupidi standard della società sul corpo femminile. Tuttavia, cita anche argomenti più difficili che la toccano da vicino, come la disabilità della sorella, con tutti i lati positivi e negativi che la situazione porta. Vestita con una giacca con le spalline alla Crudelia De Mon, Michela tiene il palco per un’ora senza far stancare un istante, anzi, l’ascoltatore vorrebbe volentieri vedere ancora qualche sketch quando arriva la fine dello spettacolo. Addirittura, durante le scene, chiacchiera amabilmente con alcune persone tra il pubblico che, con lei sul palco, si sentono quasi a una riunione di ex amici di scuola.
Michela Giraud prima di ogni altra cosa è una donna del ventunesimo secolo, e da donna del ventunesimo secolo è estremamente conscia del suo corpo e di come esso venga giudicato dalla società. Eppure contro tutti i mantra odierni dell’amare se stessi, la comica romana va controcorrente e dichiara non solo che è impossibile amarsi sempre ma che non è giusto doversi apprezzare 24 ore su 24. La condanna di doversi costantemente piacere alla quale le donne sono sottoposte dalla società odierna sta estremamente stretta a Michela, la quale rende il proprio spettacolo un’ode alla diversità. Perché non tutte dobbiamo per forza fare danza classica da bambine, non tutte dobbiamo essere “magre e slanciate come Emily Ratajkowski” ma tutte quante possiamo avere abbastanza voce per gridare “Vaf******o maestra Pina“.
Le nostre conclusioni su È la verità lo giuro! di Michela Giraud
“Poi, quando ti togli quest’etichetta, te ne attaccano un’altra. Tipo una cosa che ti dicono è: ‘ragazza tosta’. Ogni volta che una ragazza fa qualcosa è una notizia. È una ragazza tosta, ma che è una ragazza tosta? È una marca di biscotti? Cosa fa una ragazza tosta? Dà un calcio alla porta senza piangere? Trova le chiavi in borsa al primo colpo? Parcheggia a sinistra? Va in bagno da sola?”
Michela Giraud col suo È la verità lo giuro! diverte, fa riflettere, fa ridere e lo fa con grande chiarezza; la sua comicità è sì a volte un po’ sopra le righe, ma sempre estremamente condivisibile. D’altronde anche il suo outfit esprime perfettamente ciò che vuole trasmettere. Michela Giraud è chiassosa ma mai troppo volgare, è splendidamente ironica ma cerca di far rientrare le esperienze tutti nei suoi racconti. Non solo, ma parla di argomenti che tutti conosciamo e che allo stesso tempo provengono da sue esperienze personali. Allo spettatore, a fine spettacolo, sembrerà di conoscere tutti i personaggi di cui racconta nei suoi sketch. Dai genitori, alla maestra Pina, alla sorella e infine a Caterina, “ragazza tosta che insegue il suo sogno di imprenditrice“.
Tuttavia, gli sketch scritti dalla comica romana, da Marco Vicari e da Chiara Galeazzi ogni tanto fanno anche storcere leggermente il naso. È vero, il politicamente corretto è fin troppo presente nel mondo dello spettacolo di oggi, ma alcuni sketch, quando introdotti, stonano leggermente. Fortunatamente Michela e i co-scrittori tornano sempre sulla strada giusta con leggerezza e sdrammatizzano ottimamente anche sugli argomenti più spinosi. È la verità lo giuro! è uno spettacolo da vedere per ridere a crepapelle, per riflettere e per staccare un po’ dalla monotonia. è uno stand-up degno di questo nome e Michela Giraud mantiene alto l’interesse dell’audience dall’inizio alla fine. Se volete continuare a rimanere aggiornati su notizie sul mondo del cinema, degli anime, dei manga e molto altro vi invitiamo a unirvi al nostro canale Telegram e a seguirci su Kaleidoverse.
Se "il curvy sta alla moda come l’ultima stagione di Game of Thrones sta alle serie" allora È la verità lo giuro di Michela Giraud sta allo stand-up comedy come L'attimo Fuggente sta ai film drammatici. La comica romana fa ridere, fa pensare, fa ridacchiare e fa scompisciare gli spettatori senza mai annoiare. Fa ridere di quella comicità che fa dire all'audience: "Mi ci vedo troppo, sono anche io così" o "Succede anche a me". Quella comicità che oltreoceano definirebbero "relatable". Michela Giraud dimostra nuovamente la sua bravura ricordandoci che sì, non c'è niente di peggio del Mi******ne pazzo, ma fare danza con la maestra Pina ci si avvicina parecchio.