L’anno scorso, più o meno in questo periodo, vi parlavamo nella nostra recensione della prima edizione di LOL Talent Show – Chi fa ridere è dentro. Come avevamo sperato, anche per la selezione del decimo concorrente di LOL 5 ci si è affidati a questo nuovo format. Avrà funzionato come la prima volta oppure sarà stato un flop? Scopriamolo insieme in questa recensione della stagione 2 di LOL Talent Show – Chi fa ridere è dentro. Non vi sveleremo il vincitore quindi potete stare tranquilli!
In un approfondimento dedicato invece al format di partenza, LOL – Chi ride è fuori, vi parlavamo dei punti forti e deboli del programma. Quest’anno il decimo concorrente di LOL 5 è stato scelto con lo stesso metodo dell’anno scorso seppur con enormi cambiamenti. Se questi sono stati vincenti o no lo scoprirete a fine recensione. L’edizione di LOL Talent Show di quest’anno è stata girata per intero al teatro Brancaccio di Roma. Questo è già uno dei tanti cambiamenti messi in atto.
Cambio di location e non solo
La prima differenza tra l’edizione attuale e quella dell’anno scorso si nota già dalla prima puntata. Se prima avevamo una divisa per città (Milano, Napoli e Roma) quest’anno si è optato per una scelta più snella. Un unico palco in cui si sono esibiti i concorrenti la cui scrematura è già avvenuta. Non si sa come e quando ma i partecipanti di quest’anno concorrevano tutti per la finale fin da subito. Una decisione presa forse per accorciare i tempi?
Un vero peccato perché, tolti alcuni volti noti sul web, si è persa l’occasione di far conoscere nuovi comici al pubblico. L’occasione di farsi vedere c’è stata, ad esempio, per Arago Dela Cruz o Giorgia Goldini i quali però si sono scontrati con muri ben più solidi del loro talento. Chi sarebbe arrivato in finale era quasi scontato se si conosce un minimo di fama dei partecipanti. La mancata preselezione ha tolto il piacere di scoprire qualche talento in più a discapito di una scelta fatta da chissà chi.
Una giuria presente con un piccolo cambiamento
Come per l’edizione scorsa ritroviamo in giuria Elio, Katia Follesa, Lillo e un giudice special guest. Pintus abbandona il ruolo di giudice abbracciando quello di conduttore di LOL 5 insieme a Siani, sopperendo alla collaborazione finita tra Fedez e Prime video. A far da quarto giudicante troviamo Andrea Pisani, Valeria Graci (concorrenti in LOL 5), Edoardo Ferrario e Lucia Ocone i quali hanno partecipato ad edizioni passate. A condurre invece è rimasto il Mago Forest e il suo humor fuori dal comune.
La giuria ha avuto l’arduo compito di vagliare, carpire e interpretare il talento dei partecipanti presenti sul palco. Le occasioni per poterli mettere in difficoltà sono state davvero poche, con una sola puntata dedicata all’interazione tra giudici e concorrenti. Questa fase serviva per permettere di capire la capacità d’improvvisazione. L’approccio per le manche, quest’anno, era incentrato sulle improvvisazioni rendendo quasi inutile l’intervento dei giudici. Interessante il round in cui viene simulato il format originale il quale ha permesso di mettere alla prova la propria resistenza a non ridere.
Ha funzionato anche quest’anno?
L’anno scorso abbiamo sperato che avrebbero usato lo stesso metodo di selezione anche per il decimo di LOL 5. Quest’anno possiamo dire che era meglio non riproporre questo format visto lo stravolgimento messo in atto. Il grande cambiamento avvenuto a partire dalle selezioni, mancate, ha inciso parecchio sulla riuscita generale del prodotto. L’anno scorso un Lunanzio in grande splendore aveva saputo incantare il pubblico con il suo particolare modo di parlare. E continua a farlo data la sua presenza in Zelig a dimostrare che il Talent show di LOL è servito a lanciarlo.
Quest’anno ci sono stati parecchi partecipanti interessanti a cui però mancava il pizzico di follia per farlo brillare rispetto ad altri. Solo un concorrente ha mostrato di avere quel guizzo d’ingegno e follia dimostratosi vincente visto il suo ingresso in LOL 5. Per conoscere il suo nome dovrete guardare LOL Talent Show – Chi fa ridere è dentro e non leggendo questa recensione. Non che sia stato l’unico a spiccare però ha usato il giusto appiglio per potersi portare dietro il voto del pubblico e della giuria.
Alla fine ci pensa Elio
A valutare i talenti in gara c’erano volti di fama nazionale i quali possono senza dubbio capire dov’è nascosto il potenziale. Lillo è diventato ormai parte integrante del gioco di LOL in tutte le sue sfaccettature. Da concorrente è passato ad essere un disturbatore e infine il giudice sostituto di Pintus. Katia Follesa rappresenta la componente femminile aiutata, in una puntata, dalla sua complice Valeria Graci. In LOL la vittoria non è certo una passeggiata e si è spesso sotto pressione.
Il confronto con giganti dello stand up ma anche con personalità eccentriche può dare filo da torcere a chiunque. Immaginate di trovarvi di fronte qualcuno travestito da Regina di cuori o Annabelle, come potreste rimanere seri? Elio ha dimostrato di nuovo di poter canalizzare l’attenzione coi suoi travestimenti come quando si presentò travestito da Monna Lisa. Potremmo azzardare a dire che lui può intravedere la follia utile a poter mietere parecchie vittime all’interno dello show.
Le nostre conclusioni su LOL Talent Show – Chi fa ridere è dentro Stagione 2
Questa volta possiamo dire che LOL Talent Show – Chi fa ridere è dentro, di cui avete letto la recensione, non ha convinto come la prima volta. Il punto di forza doveva e dovrebbe essere il far conoscere nuovi talenti così da alimentare un mercato che sta prendendo piede negli ultimi anni. Le risate non sono mancate ma chissà quanti altri stand up comedian avremmo potuto conoscere seguendo questo talent. Ci auguriamo che, se verrà riproposto anche l’anno prossimo, si torni al vecchio stile decisamente più coinvolgente.
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Pro
La giuria e la presentazione affidata al Mago Forest;
Le nuove sfide proposte.
Contro
Le selezioni mancate e tutto ciò che ne è conseguito;
I giudici diventati solo delle presenze giudicanti ma non interagenti con i concorrenti in maniera pratica.