In vista dell’imminente nuova serie in arrivo su Disney+, noi di Kaleidoverse vogliamo portarvi un approfondimento con le origini e opere più importanti sul Diavolo rosso, Daredevil. Partiamo dalla genesi e dal suo debutto avvenuto nel lontano 1964. Dalle menti geniali di Stan Lee e Bill Everett prese forma un personaggio che diverrà poi una vera e propria icona tra i supereroi del panorama Marvel Comics. Chi si nasconde dietro la tuta rossa e qual è la sua missione?
Dietro lo pseudonimo di Daredevil troviamo Matt Murdock, avvocato di Hell’s Kitchen che di giorno difende i civili e di notte vigila tra le strade. La sua missione è mantenere al sicuro il quartiere dov’è cresciuto e dove fu assassinato suo padre. Ed è proprio questo evento che scatena la sua voglia di vigilare tra le vie di Hell’s Kitchen. Cos’ha di speciale il nostro Matt Murdock da potersi permettere di difendere le strade dai criminali?
Le origini dei poteri di Daredevil
Abbiamo parlato della missione del nostro avvocato ma cosa gli permette di attuarla? Da piccolo Matt fu vittima di un tragico incidente: un camion che trasportava sostanze chimiche radioattive si ribaltò e lo accecò. L’evento che portò via la vista al futuro vigilante mascherato fu in realtà l’inizio del suo cammino per diventare tale. La perdita della vista portò a un notevole miglioramento di tutti gli altri sensi e lo sviluppo di un radar sense.
Il suo udito acuto, la forza e la resistenza fuori dal normale uniti ad agilità, equilibrio e riflessi stupefacenti sono solo una parte dei suoi poteri. A questi tratti va aggiunto, senza dubbio, la sua esperienza in diversi stili di arti marziali e di combattimento. Il suo mentore Stick, anch’egli cieco, è colui che ha donato a Matt la conoscenza delle arti marziali per poter affrontare il crimine. Cosa rende interessante Daredevil nel panorama fumettistico? Scopriamolo insieme proseguendo nell’approfondimento delle origini e le migliori opere di Daredevil!
Perché piace così tanto Daredevil?
Tony Stark e il suo Iron Man piacciono per l’ego smisurato e l’armatura ipertecnologica, Captain America per le sue doti soprannaturali. Chi non vorrebbe avere la forza immensa di Hulk o volare usando il Mjolnir di Thor? Insomma, ogni supereroe ha i suoi punti di forza per cui voler essere al suo posto. E Daredevil, quali sono i pro di poter essere lui? Di certo la cecità non aiuta a volersi immedesimare e quindi?
Ad ammaliare il vasto pubblico di lettori, non che le altre storie ne siano privi, sono i toni cupi e la complessità delle vicende vissute. La sua è una lotta continua, oltre che con il crimine, con la propria morale. Spesso infatti si trova a veri e propri dilemmi legati alla giustizia, grazie alla sua controparte civile, o di natura vendicativa. Questo aspetto del suo personaggio lo rendono più umano, più vicino alla gente comune che ai supereroi.
Cosa accomuna Daredevil a Spiderman?
I due grandi supereroi, oltre a condividere parte del colore dei costumi, hanno in comune molto di più. Entrambi sono infatti localizzati a New York seppure in quartieri differenti ed entrambi si spostano in maniera insolita. Spiderman usa, come sappiamo tutti, le sue amate ragnatele oscillando tra i palazzi e Daredevil… pure. Ovviamente non usa lo stesso mezzo dell’amichevole Spiderman ma un rampino nascosto nel suo inconfondibile bastone bianco.
Unito alla sua agilità è un metodo efficace per muoversi tra i palazzi mescolando anche tecniche di free running o parkour. C’è di più ad accomunare i due supereroi in tuta e sono alcuni dei loro iconici nemici. Entrambi hanno affrontato ad esempio, in occasione diverse e nei rispettivi fumetti, Elektro e il signore del crimine interpretato di recente da Vincent D’Onofrio, Kingpin. Passiamo alla parte clou dell’approfondimento sulle origini e le opere più importanti di Daredevil.
Prima apparizione e opere più importanti
Per poter conoscere al meglio il nostro Matt Murdock bisogna partire, senza alcun dubbio, dalla sua prima apparizione. Avvenuta nel 1964 grazie a Stan Lee e Bill Everett, nel primo numero leggiamo ciò di cui abbiamo parlato per la nascita dei suoi poteri. Possiamo affermare la buona riuscita di questa creazione data la sua importante presenza nel panorama fumettistico mondiale. Un successo che continua grazie anche alla creazione recente di serie TV sul Diavolo Rosso.
Rimanendo in tema con le sue origini non si può non leggere Daredevil: The man without fear uscito nel 1993. Scritto da Frank Miller, che ritroveremo anche più avanti, e disegnato da John Romita Jr, esplorerete sempre le sue origini. La differenza sta nella chiave di lettura più oscura ma anche aggressiva del personaggio. Qui vedremo figure importanti come il mentore Stick ma anche il suo migliore amico, e collega, Foggy Nelson.
Il lato oscuro del Diavolo Rosso
Abbiamo parlato in questo approfondimento sulle origini e le opere più importanti di un Daredevil come un personaggio cupo ma pur sempre buono. Nella saga di Shadowland, scritta da Andy Diggle e disegnata tra i tanti da un grande Marco Checchetto, non sarà poi tanto buono. Alleato con White Tiger si troverà, grazie a lui, ad affrontare nemici i quali hanno tutto tranne che l’aria del nemico. Parliamo, per esempio, di Spiderman, Luke Cage o Moon Knight.
Il suo lato oscuro viene mostrato anche nel ciclo disegnato da Quesada e Palmiotti e scritto da Kevin Smith, Daredevil: Guardian devil. Lungo i vari numeri troveremo un Daredevil in piena crisi di fede per via di un bambino. Quest’ultimo potrebbe incarnare la luce e le ombre, lo ying e lo yang o essere il messia o l’anticristo. Matt Murdock verrà messo a nudo in questo racconto di grande impatto emotivo.
L’aggancio per la nuova serie TV in arrivo
Il già citato Kingpin sarà la causa della creazione, in 7 albi, dell’arco narrativo considerato come il migliore del Diavolo Rosso. Ed è proprio da questo arco, si presume, sia stato preso spunto per la creazione della nuova serie TV targata Disney+. Il ciclo narrativo che porta il nome di Daredevil: Born again, scritto da Miller e disegnato da Mazzucchelli, vede un Murdock in piena ripresa dopo che Kingpin gli ha portato via tutto ciò che gli era caro.
Poi abbiamo ancora Daredevil: Yellow (Loeb, Sale del 2001), Daredevil by Mark Waid (dal 2011 al 2015). O ancora Daredevil: End of days (Bendis/Mack, Janson/Sienkiewicz 2012/2013) o il Daredevil di Bendis e Maleev dal 2001 al 2006 per citarne ancora. Insomma, da leggere ne avete se volete scoprire tutto su Daredevil. Avete tanto da leggere anche sul nostro sito di Kaleidoverse come la nuova recensione su The order. Ci trovate anche su Instagram per rimanere aggiornati sulle nuove uscite. Vi ringraziamo per averci letto e al prossimo approfondimento!