Ci sono delle persone che aspettano per anni la vincita miliardaria alla lotteria per cambiare la propria vita e trasformarla un sogno. In alcuni casi, però, quando la Dea Bendata concede la sua attenzione, la tua vita potrebbe diventare un un incubo. Questo è ciò che succede a Katie Kim (interpretata da Awkwafina), la protagonista di Jackpot – Se Vinci Ti uccido, un film diretto da Paul Fieg, disponibile dal 15 di agosto su Amazon Prime Video. Questa è la nostra recensione di Jackpot – Se Vinci Ti uccido.
Sono gli Amazon Studios a produrre Jackpot e ad affidarne la regia a Paul Fieg, già famoso per aver diretto film come Io sono David (2003), Le amiche della sposa (2011), Ghostbusters (2016), e la serie de L’accademia del bene e del male, disponibile su Netflix. Ad occuparsi della scrittura è Rob Yescombe, che ha scritto la sceneggiatura di Outside the Wire (2021) e di quella di videogiochi come The Invisible Hours (2017) e Rime (2017).
Jackpot: una lotteria mortale
Il film è ambientato in un futuro prossimo, nel 2030. Gli Stati Uniti sono in ginocchio a causa della Grande Depressione, di quattro anni prima, che, da allora, ha distrutto il “sogno americano” e ha lasciato solo alla Grande Lotteria la possibilità di cambiare la vita delle persone. Siamo a Los Angeles, che ci viene presentata come sporca, abbandonata a se stessa, piena di criminali pronti ad approfittarsi degli sprovveduti e di tossicodipendenti. È qui che, ogni mese, viene estratto un fortunato vincitore alla Grande Lotteria.
Katie Kim, la nostra protagonista, è un’aspirante attrice, giunta a Los Angeles, per realizzare il proprio sogno di notorietà. Lei sarà la fortunata vincitrice alla Lotteria, di un jackpot di poco più di tre miliardi e mezzo. Soldi che sicuramente le fanno comodo, perché in qualche ora ha già quasi terminato il budget con cui è arrivata, circa seicento dollari. C’è solo un “piccolo problema”: il vincitore della Lotteria sarà l’obiettivo di tutta la città fino al tramonto, perché, chiunque riesca ad ucciderlo prima dello scadere del tempo, potrà ottenere il suo montepremi. Unico divieto: è vietato usare armi da fuoco. In questo modo, inizia la rocambolesca sopravvivenza di Katie, accompagnata dal bodyguard freelance, Noel Cassidy (interpretato da John Cena).
Jackpot è una denuncia sociale
Come già detto, Jackpot è ambientato in un futuro non troppo lontano in cui, per un solo giorno, è possibile uccidere il vincitore della Lotteria, senza che ci siano conseguenze legali. Questa semplice, ma fondamentale regola, ci viene mostrata proprio nel prologo in cui, un vincitore della Lotteria (interpretato da Sean William Scott) viene ucciso da un’insospettabile nonnina. Impossibile non cogliere la citazione al più crudo The Purge (giunto in Italia come la Notte del Giudizio), in cui per dodici ore qualsiasi atto criminale, anche l’omicidio, diventa legale.
Jackpot è un film che prova a denunciare il sistema capitalistico. Ci presenta un mondo, non troppo lontano dalla realtà, al cui vertice sono presenti persone che possiedono la maggior parte della ricchezza. Alla sua base rimangono quelle più povere, costrette a combattere per impossessarsi di una fetta misera di profitto. La Grande Lotteria è tutto quello a cui possono ambire i cittadini comuni, e sono così disperati, da essere disposti ad uccidere per cambiare la loro vita.
Jackpot, ma forse non tutto è perduto
Come diceva anche il celebre personaggio di Sam, ne Il Signore degli Anelli, «C’è del buono in questo mondo, Padron Frodo», e anche in Jackpot non tutti i personaggi sono senza scrupoli. Primo fra tutti, abbiamo Noel Cassidy, un bodyguard freelance che cerca di redimersi da un passato di cui si vergogna, proteggendo il vincitore alla Lotteria per una piccola percentuale del montepremi. Noel è letteralmente un “gigante buono”: una montagna di muscoli con una devastante potenza distruttiva che si rifiuta di uccidere le persone per salvare il proprio cliente.
Inoltre, c’è l’Agenzia di Protezione Lewis, al cui vertice troviamo Louis Lewis (interpretato da Simu Liu, che nel 2021 interpretò Shang-Chi, nell’omonimo film), che ha lo stesso obiettivo di Noel, ma dispone di più mezzi e, per questo, i servizi che offre sono più costosi. Qualunque vincitore alla Lotteria sarebbe disposto a cedere una percentuale un po’ più elevata del proprio montepremi per essere sicuro di sopravvivere, giusto? Inoltre, ci sono anche poche persone comuni, come la guida del museo delle cere, e degli streamer che seguono la fuga di Katie senza farsi prendere dalla corsa al montepremi.
Jackpot: commedia, azione, slapstick, buddy movie
Come dicevamo, la critica alla società moderna è evidente, portata all’estremo in un futuro in cui le persone vengono viste come bancomat. Katie, per gli altri, è un montepremi in fuga, ma, anche prima, era semplicemente “il pollo da spennare”, come dimostrano le scene della donna anziana sull’autobus e il comportamento di Shadi (Ayden Mayeri), la proprietaria della stanza in cui alloggia la protagonista. Una denuncia sociale che Paul Fieg decide di alleggerire, rendendo Jackpot divertente e ironico, grazie alle scene di combattimento che ricordano il genere slapstick, e allo scambio di battute dinamico tra Katie e Noel.
Nonostante il concept non sia particolarmente originale, l’ottima scelta del cast, le interpretazioni magistrali di Awkwafina, John Cena e Simu Liu e la loro innegabile chimica, rendono Jackpot un film irriverente, che trova sempre il mondo di far sorridere, ma, in alcuni momenti, fa riflettere. Possiamo segnalare solo poche scelte registiche che avrebbero potuto essere evitate. I combattimenti sono sempre diversi e divertenti, ma quando Katie e Noel vengono attaccati in gruppo, gli aspiranti vincitori si mettono in fila e tentano di colpire i due protagonisti a turno. Per tutta la durata della pellicola, un’ora e quaranta circa, solo in un’occasione Katie compie una scelta, che la mette inutilmente in pericolo in una città dove chiunque potrebbe ucciderla. Sarebbe bastato inserirla un paio di scene dopo per evitare l’errore.
Le nostre conclusioni su Jackpot – Se Vinci Ti uccido
Insomma, Paul Fieg non delude. Rende un po’ più fresco il nostro Ferragosto con una pellicola ironica, divertente e ci rende spettatori di inseguimenti e combattimenti al cardiopalma. Magistrali le interpretazioni di Awkwafina, John Cena e Simu Liu, che, con il loro indiscusso talento, riescono a dare la giusta profondità ai loro personaggi e a farci appassionare alla storia.
Voi avete già visto Jackpot o le recupererete prossimamente, dopo aver letto la nostra recensione? Lasciateci le vostre opinioni sull’avventura delirante di Katie Kim su Kaleidoverse con un commento e non perdetevi le altre nostre recensioni, come quella dedicata a Arthur The King, la storia di un’amicizia speciale. Vi aspettiamo!
Amazon Prime Video rende disponibile, dal 15 Agosto, Jackpot Se Vinci Ti Uccido, che mette alla regia Paul Fieg e Rob Yescombe alla sceneggiatura. Jackpot racconta l’avventura delirante di Katie, che va a Los Angeles per diventare attrice, ma si ritrova ad essere il bersaglio di tutta la città, che vuole il suo montepremi. È la storia della sua amicizia con Noel, di cui impara a fidarsi, ma è anche una denuncia al capitalismo, che disumanizza le persone. Gli attori principali (Awkwafina, John Cena e Simu Liu) riescono a rendere il film divertente, grazie ai loro scambi di battute, e appassionante con alcune soluzioni di trama. L'idea non è originale, ma la messa in scena rende Jackpot un buon film da vedere in compagnia degli amici. Non potete perderlo!