Paradise è un film fantascientifico, una produzione originale Netflix dalla Germania, diretta e co-scritta da Boris Kunz e uscito lo scorso 27 luglio. Il film è interpretato da Marlene Tanczik, Kostja Ullmann, Iris Berben e Lisa-Marie Koroll. Questa storia distopica ci porta in un mix di thriller futuristico e horror. La cosa migliore di Paradise è senza dubbio la premessa – ossia vendere il proprio tempo – che è così intrigante da far sì che la storia si dispieghi quasi senza sforzo, in modo naturale. I temi della sanità, della tecnologia, del capitalismo e delle disuguaglianze sociali, tutti insieme, forniscono molto materiale a Simon Amberger, Peter Kocyla e Boris Kunz (gli sceneggiatori). Seguiteci in questa recensione per approfondire meglio le tematiche di Paradise.
Boris Kunz sa cogliere l’occasione per proporci uno di quei film che non solo divertono, ma fanno riflettere. Realizza un thriller di buon ritmo, sa introdurre i suoi personaggi e riesce a raggiungere un difficile equilibrio narrativo. Nessun film di serie B: per Paradise abbiamo un’ottima produzione tedesca che è impossibile non amare e che offre anche più di quanto promette, rendendolo uno dei successi sicuri della piattaforma per l’estate.
Il metodo innovativo di non invecchiare donando il proprio tempo
Paradise è ambientato in un futuro non troppo lontano, quando una società chiamata AEON ha escogitato un modo per invertire il processo di invecchiamento. Tuttavia, c’è un grosso problema: qualcuno deve sacrificare anni della propria vita e donarli al destinatario. Il nostro protagonista, Max Toma (Kostja Ullman) è un broker di vendita di grande successo. Il suo lavoro è convincere i giovani poveri ad accettare denaro contante in cambio di anni della loro vita. Incontriamo per la prima volta Max che convince un immigrato di 18 anni a “donare” 15 dei suoi anni per una somma fissa di 700.000 euro.
Mentre il controverso sistema è pieno di corruzione e potenziali abusi, per Max la vita è bella. Non solo ha ottenuto il riconoscimento di dipendente dell’anno e una pacca sulla spalla dal CEO di AEON, Sophie Theissen (Iris Berben), ma lui e sua moglie Elena (Marlene Tanzcik) hanno appena comprato un appartamento di lusso e stanno cercando di avere un bambino. Tutto crolla quando una serie di avvenimenti nefasti metterà a dura prova loro e la relazione.
La relazione tra Max ed Elena è uno degli aspetti più avvincenti del film. I due sono una coppia adorabile che ha tutto il futuro davanti a sé. Max è evidentemente sconvolto, ma ama ancora ed è attratto da Elena tanto quanto lo era prima del suo cambiamento. È infatti Elena a mettere a dura prova il rapporto. Sostenendo che Max ha pietà di lei, non la ama e non la trova più attraente. I due sono costretti a indagare sulla loro relazione e persino ad avvicinarsi più di prima dopo questo dilemma etico, che ci insegna il vero significato dell’amore. Le interpretazioni di Kostja Ullman e Marlene Tanzcik sono fantastiche e la chimica che hanno i due è accattivante e rende la loro relazione romantica molto credibile.
Paradise è una lunga riflessione sul valore della vita
Con una premessa intrigante, forti interpretazioni centrali e una storia solida, Paradise è un fantastico piccolo film di fantascienza. La storia attinge al discorso che circonda il valore e la ricchezza di una persona. Con molti commenti su cosa significhi rinunciare al proprio tempo sulla Terra in cambio di denaro. Gli anni donati vengono dati a persone che pagano per diventare più giovani. I destinatari sono coloro che sono considerati possibili corrispondenze di DNA con il donatore. Ma in tutti i casi gli anni in più vengono concessi solo ai super ricchi. Nel caso di Elena, i suoi anni perduti vengono dati a un miliardario.
Questo è il punto cruciale di Paradise. La vera domanda che tutti noi ci poniamo è: poiché la vita è più importante del denaro, dovrebbe esistere una tecnologia come questa, in cui le persone super ricche possono prolungare la propria vita a spese delle vite degli altri? La risposta è chiaramente no. Sebbene questo film sia un pezzo di finzione, non è troppo difficile vedere i collegamenti tra questa storia e ciò che sta accadendo attualmente nel mondo reale. La gente comune sta diventando più povera e affronta condizioni di vita peggiori che potrebbero accorciare la loro vita, mentre persone super ricche sono in grado di fare tutto quello che vogliono.
Per quanto riguarda la direzione, Boris Kunz crea un mondo inizialmente misterioso e visivamente sorprendente. Lo sfondo distopico del film stuzzica il potenziale per una profonda esplorazione dei difetti della società, ma sfortunatamente questo potenziale rimane insoddisfatto. La cinematografia e la musica si aggiungono al fascino estetico del film, ma non elevano in modo significativo la narrazione. Paradise soffre di prevedibilità, con i suoi colpi di scena sono evidenti a un miglio di distanza. La mancanza di autentiche sorprese e sviluppi inaspettati diminuisce il fascino del film e lascia desiderare un approccio più audace e creativo.
Le nostre conclusioni su Paradise
In termini di design estetico del film e aspetto generale, Paradise è un film di bell’aspetto. Vanta una cinematografia forte, alcuni scatti suggestivi e un lavoro di ripresa perfetto. I set e gli oggetti di scena incorporano alcuni sottili accenni di futurismo, per suggerire che questa storia è solo un po’ avanti rispetto a dove siamo ora, ma non fuori dal tempo per collocare la storia in un futuro lontano. C’è qualcosa qui che cattura davvero l’atmosfera del 2023 e aggiunge un tocco ancora più distopico ai tempi incerti in cui viviamo tutti. Il film offre una finestra su un potenziale futuro, che speriamo non si avveri mai.
Paradise è un thriller ambizioso è molto intrigante, questo anche grazie a una meravigliosa premessa e grandi interpretazioni; nonostante qualche buco di trama la storia è avvincente. Grazie anche alla storia tra i due personaggi principali, vero fulcro di tutto il film. Quanto si è disposti a sacrificare per la propria persona? Alla fine del film molte saranno le domande e poche le risposte. Paradise ci lascia riflettere su quanto sia davvero prezioso il nostro tempo, ma ci offre un’ottica molto dettagliata sulla differenza di classi sociali. Evidenti anche nei giorni nostri. Noi come sempre vi invitiamo a continuare a seguirci tramite il nostro sito Kaleidoverse e i nostri canali social Telegram, Instagram e YouTube, per non perdervi nessuna novità sul mondo di anime e manga, serie TV, cinema, videogiochi e molto altro.
Paradise inizia con un concetto intrigante: donare i propri anni di vita in cambio di un'enorme somma di denaro, che ha il potenziale per rendere la storia inquietante, nonostante ci sono alcune parti del film lasciate un pò appese, la storia cattura comunque lo spettatore rendendo il film di grande impatto anche a livello emotivo. Non mancano temi di avidità, scelte morali e le ramificazioni dei progressi scientifici si intrecciano in tutto il film. La promessa iniziale di esplorare l'egoismo e l'ipocrisia di coloro che predicano contro di esso mentre segretamente si abbandonano alle stesse procedure che condannano è accattivante. Paradise può contare su due protagonisti molto affiatati rendendo loro il vero fulcro del film.