Per chi come me è cresciuto con una Mercoledì Addams interpretata da Cristina Ricci, si sarà sicuramente buttato nella visione della serie Mercoledì con un misto di nostalgia e un po’ di scetticismo. Opera di Alfred Gough e Miles Millar, con il tocco di Tim Burton, ha stuzzicato la curiosità di diverse generazioni che hanno seguito le varie rappresentazioni della famiglia Addams. Dagli anni ’30 a aggi, con i suoi vari adattamenti, questa eccentrica famiglia è una delle più conosciute al mondo. Una famiglia che se la ride della morte e che ha sempre portato della satira sui valori contemporanei tanto da far sembrare “strana” la normalità.
Dunque, come si dimostrerà all’altezza di una cultura transgenerazionale, questa nuova serie dedicata interamente alla figlia, ormai adolescente, di Morticia e Gomez? Come vedremo, umorismo nero, satira e qualche cliché horror non mancano. Con l’aggiunta della giusta dose di mistero, Mercoledì veste i panni di una Nancy Drew gotica che si allontana di gran lunga dall’ordinarietà di tutti i giorni. Una serie che gioca sulla nostalgia, ma anche su ispirazioni nuove, sarà riuscita davvero a rendere omaggio alla famiglia Addams a cui ci siamo affezionati? E sarà riuscita a mettere d’accordo generazioni che al giorno d’oggi si sentono distanti più che mai?
Mercoledì Addams emblema della diversità?
Mercoledì, come serie e come personaggio, hanno generato un enorme successo, scatenando il web di tutto il mondo e dando vita a nuovi trend. È un personaggio che piace perché si distacca dalla convenzionalità e non ha paura di andare contro corrente. Così Tim Burton torna con il suo caratteristico tema degli esclusi, ma non è minimamente sovversivo come in Edward mani di forbice, oppure altamente celebrativo come in Ed Wood. Viene fatta apparire come reietta dei reietti, tanto da garantirle anche una divisa fatta apposta per lei. Ma Mercoledì Addams non è una vera emarginata. Piace perché è bella, ricca, misteriosa e intrisa di sarcasmo macabro, a volte un po’ scontato, degna da aesthetic di Pinterest sotto la voce “sarcasm“. Nel suo volersi staccare dalla convenzionalità, sembra rimanerci attaccata. Il suo personaggio riesce comunque a strapparci un sorriso in più di qualche occasione con il suo lugubre umorismo. Il finto freddo distacco emotivo e le passioni inusuali ci fanno simpatizzare ancora di più per Mercoledì.
Jenna Ortega è comunque riuscita in una delle imprese più complesse: fare suo un personaggio interpretato da diverse attrici e già definito da Cristina Ricci negli anni ’90, senza perdere coerenza. L’attrice è riuscita comunque a stupire e ammaliare il pubblico nonostante due ostacoli principali: il primo è che ormai Mercoledì è adolescente, quindi il sarcasmo pungente non ha più lo stesso effetto di quello espresso da una pre-adolescente. Inoltre, ha dovuto far uscire l’umanità del personaggio, senza contraddire la sua natura, per permettergli di crescere nel corso della serie. Le piccole scelte, come non sbattere le palpebre, i sorrisi quasi impercettibili e la danza, dimostrano l’impegno di Jenna Ortega nel ruolo, e ci fanno apprezzare l’impatto della sua performance e la sua capacità di aggiungere valore all’atmosfera della serie.
Generazioni a confronto: cosa unisce e cosa divide
Come abbiamo già menzionato, la famiglia Addams è conosciuta da più generazioni diverse tra loro ed è una delle poche cose che sembra accomunarle. Con questa serie Tv si è cercato ancora di più di venire incontro alla nuova generazione, stuzzicando le altre con personaggi conosciuti da sempre. Come si è tradotto tutto ciò in Mercoledì? Arrivata in una scuola per emarginati che dovrebbe essere diversa in tutto e per tutto, Mercoledì si ritrova ad affrontare un misterioso caso e i cliché adolescenziali soliti delle serie e dei film scolastici americani, vero elemento horror all’interno dell’opera. Da interessarsi di delitti, ora la figlia degli Addams si interessa di assassini. Infatti ci viene propinato il solito triangolo amoroso tra la protagonista, il ragazzo più popolare della scuola e il bel figlio dello sceriffo. Stereotipo che Jenna Ortega, come ha affermato lei stessa, ha fortunatamente cercato di smantellare, regalandoci degli elementi innovativi in questi rapporti di amore e amicizia.
La serie è anche piena di cenni al retaggio che questa insolita famiglia ci ha lasciato negli anni tutti incorporati e resi attuali in modo impeccabile: a partire dall’estetica gotica di Mercoledì, vista come elemento di diversità persino dagli studenti della Nevermore. Non a caso quando Ajax la incontra per la prima volta esclama: “Wow! sei in bianco e nero.” E non è l’unico riferimento al bianco e nero. Un piccolo omaggio al film del 1964 che ha dato popolarità alla famiglia Addams. Un altro accenno è la passione di Mercoledì di sparare alle mele con la balestra. Che siano nella bocca di Pugsley nel film del 1991 o sul bersaglio usando arco e frecce, Mercoledì ama ricreare il famoso momento di Guglielmo Tell. Non possiamo non citare il famoso schiocco delle dita, il modo in cui è stato integrato nella serie è geniale e per niente banale. Il doppio schiocco è da chiunque in tutto il mondo. Inoltre, anche il ritorno di Cristina Ricci come parte del cast è un grande omaggio ai film del 1991 e 1993.
Un cast degno di nota
Di certo non posso dirvi nulla che non avete già sentito prima. Vogliamo semplicemente dare un onesto parere sulla serie. Il mondo che Alfred Gough e Miles Millar, con il tocco di Tim Burton, ci hanno presentato è affascinante. Nonostante sia una rivisitazione della famiglia creata da Charles Addams, l’adattamento ai tempi moderni è degna di nota. Troviamo spesso intrigante l’immergerci in mondi che raccontano delle diversità in modo magico e speciale e questo di Mercoledì ci porta al suo interno. Le prestazioni di tutti i membri del cast sono ottime, non perdono un colpo. Jenna Ortega, naturalmente, si distingue nella sua interpretazione, che è ciò che mantiene vivo lo spettacolo anche nei suoi momenti un po’ più banali. Tuttavia, il carattere di Mercoledì non è così diverso da qualsiasi cosa che abbiamo già visto. È una combinazione di Sheldon Cooper e Sherlock Holmes, con altre minori influenze.
Catherine Zeta-Jones e Gwendoline Christie sono due forze enigmatiche nello show. Nel loro tempo molto limitato sullo schermo possiedono ogni scena in cui compaiono in modo impeccabile. L’eleganza di entrambe è incantevole. Emma Myers è un altro lodevole membro del cast. La sua performance sopra le righe in realtà neutralizza il minimizzare le emozioni di Ortega. Inoltre, il suo personaggio rischiava di risultare fastidioso, ma la l’interpretazione dell’attrice lo rende unico e, infatti, ci siamo subito affezionati. La bravura del cast è anche l’elemento che ci tiene attaccati allo schermo durante i primi cinque episodi, i più lenti e con meno plot twist.
Le nostre conclusioni su Mercoledì
Per una serie con protagonista un’apatica, si può dire che Mercoledì ha un’ emotività molto suggestiva. Caratteristica che ha contribuito grandemente al suo successo. Se dovessimo semplicemente guardare la scrittura dello show e la trama degli episodi ci sentiremmo un po’ confusi. I primi cinque episodi sono molto lenti e con pochi eventi, mentre la serie accelera improvvisamente negli ultimi tre. Purtroppo il mistero che doveva svelarsi pian piano è facilmente smascherabile. I colpi di scena sono facilmente prevedibili, lo sviluppo dei personaggi, i vari intrecci e rivelazioni non sono scioccanti e possiamo facilmente immaginarli. Le visioni di Mercoledì, invece, sembrano delle scorciatoie trovate per raccontare una storia.
Anche se la trama potrebbe risultare un po’ scontata, la serie racchiude molte emozioni e molto cuore. Il coinvolgimento emotivo è alto e forte. Una cosa che si percepisce poco è se Mercoledì sia mai veramente in pericolo. Il senso di paura si sente così poco che non ci si preoccupa quasi per niente per la protagonista. Anche il climax della prima stagione è gestito superficialmente, è troppo veloce e non è nemmeno la parte con maggiore tensione, come ci si aspetterebbe da un mistero. In compenso il finale di stagione è stato una bella provocazione verso il pubblico, il quale ora aspetta con fervore la seconda stagione. Se volete rimanere aggiornati sulle notizie dal mondo del cinema, degli anime, dei manga, dei videogiochi e molto altro, unitevi al nostro canale Telegram e continuate a seguirci sui nostri canali social Instagram, Facebook e TikTok e seguiteci su Kaleidoverse e sul nostro canale YouTube.
La serie di Mercoledì è sicuramente ben strutturata sui personaggi, anche se un po' meno sulla trama. È un prodotto adatto a chi vuole un po' di mistero, ma senza troppo impegno. Di certo è stata molto sopravvalutata, ma non credo sia colpa dello show in sé, quanto delle aspettative che si sono create e dal personaggio di Mercoledì, che ha riscosso molto successo. Le emozioni forti, le scene comiche con Mano, e le performance a regola d'arte, si traducono in una visione accattivante. Non è un horror intenso e spaventoso e non c'è nessun mistero che risulta irrisolvibile alla Dieci Piccoli Indiani, ma è comunque una serie che merita la visione senza caricarsi di troppe aspettative.