Siamo tornati come ogni settimana a parlare del quinto episodio di She-Hulk, serie targata Marvel Studios disponibile in esclusiva streaming ogni giovedì su Disney+. Nonostante le numerose critiche e le recensioni negative provenienti soprattutto da oltreoceano, la serie sulla cugina di Bruce Banner pare essere la più coerente e la meglio scritta tra quelle partorite dalla casa delle idee finora, forse proprio grazie alla sua semplicità.
C’è poco di super, le esplosioni e i cazzotti in questo episodio sono del tutto assenti, e sembra di assistere a una puntata delle classiche serie TV comedy procedurali alla Ally Mcbeal, a cui Jessica Gao e la produzione si sono chiaramente ispirati. Nonostante questo la serie continua a funzionare, dando allo spettatore esattamente quello per cui ci si è avvicinato, ossia quello che ci aveva promesso fin dall’inizio.
Dove eravamo rimasti?
Alla fine dell’episodio precedente la nostra Jennifer veniva citata in giudizio da Titania, l’influencer con i super poteri interpretata da Jameela Jamil (The Good Place, Pitch Perfect: Bumper in Berlin), per il possesso e lo sfruttamento del nome “She-Hulk”, marchio che la sta utilizzando per pubblicizzare la sua nuova linea di prodotti cosmetici. Per provare a vincere la causa la protagonista dovrà chiedere aiuto e impelagarsi in situazioni imbarazzanti al fine di avere il diritto di usare il nome che le è stato affibbiato dal pubblico.
Sono assenti le guest star, i combattimenti e la trama orizzontale rimane immobile, senza nessun tipo di sviluppo, eppure l’episodio non può essere definito filler poiché l’attenzione del racconto viene puntata su Jennifer e sul suo percorso per l’accettazione di una nuova se. Tutto ciò che ci è stato mostrato negli episodi precedenti a questo punto torna per aiutarla a superare il caso della settimana tirando, in maniera molto semplice e didascalica, le fila del discorso in modo bonario ma efficace.
Pro e contro dell’episodio 5 di She-Hulk
In questo episodio la protagonista incomincia a capire che She-Hulk non rappresenta un problema o un inconveniente, ma una risorsa che può aiutarla a esprimere lati del suo carattere fino a quel momento rimasti repressi o sopiti e, grazie all’aiuto di due tra i personaggi più divertenti della serie, sembra iniziare a trovare una sicurezza fino a questo momento rimasta nascosta. Come il resto della serie fino a ora le luci, i colori, la scenografia e i costumi riescono a dare alle avventure di Jennifer Walters una spennellata di camp, usando in modo deliberato e consapevole quel kitch che ci piace tanto in un prodotto comedy.
Grande pecca rimane la protagonista realizzata in computer grafica, questo infatti sembra l’episodio in cui è stato investito il minor tempo possibile per la realizzazione della CGI. Molto spesso, se non sempre, She-Hulk sembra separata dal contesto in cui si muove facendo traballare la nostra sospensione dell’incredulità. Altra carenza rimane la lunghezza degli episodi che iniziano e finiscono, titoli di coda compresi, in meno di trenta minuti, ma questi sono nei a cui ormai ci siamo abituati e che, una volta accettati, non vanno a rovinare la godibilità del prodotto.
Le nostre considerazioni
Questo episodio corona Jennifer Walters come un personaggio in cui è facile riconoscere le proprie sventure, i propri disagi e mancanze; insomma, risulta semplice identificarsi nella titana verde e nei suoi fallimenti. La famiglia a tratti opprimente, il dating deludente e le sventure che si susseguono una dopo l’altra la rendono un personaggio umano, nonostante la pelle verde, consapevole dei suoi difetti e dei suoi limiti cerca di fare il meglio che può con i talenti che possiede.
E voi cosa ne pensate di questo episodio? Avete riconosciuto il casco che il super-sarto aveva in magazzino? Fateci sapere le vostre impressioni e le vostre idee per il futuro della serie e dell’MCU nei commenti all’articolo e ricordatevi di iscrivervi al nostro canale Telegram e di seguirci sia su Instagram che su TikTok. Inoltre per non rimanere mai indietro su tutte le novità dal mondo del cinema, dei videogiochi e non solo continuate a seguire Kaleidoverse.