Uscirà il 20 Maggio in esclusiva su Disney+ il nuovo film in tecnica mista (live-action e animazione) di Cip e Ciop: Agenti Speciali, dopo trent’anni dall’omonima serie animata. Dai due trailer rilasciati si evince che l’opera diretta da Akiva Schaffer sia una gigantesca operazione nostalgia che segue la scia “meta” di questo periodo cinematografico e che quindi si fa forte di prodotti, periodi e soprattutto emozioni, passate, ma questo è un discorso per un’altra sede.
In occasione dell’anteprima è stata organizzata una conferenza stampa con protagonisti il cast italiano principale, composto da Raoul Bova (Cip), Giampaolo Morelli (Ciop), Francesca Chilemi (Scheggia) e Jonis Bascir (Monterey Jack). Si è parlato di cinema contemporaneo e della sua capacità di reinventarsi in una continua alternanza e confronto tra panorama americano e italiano, e di rischi, toccando in quest’ultimo ambito la politica, il sociale e la morale. Ma entriamo nel dettaglio.
La conferenza stampa di Cip e Ciop Agenti Speciali
“Chi non rischia rimane fermo, statico. È implicito proprio nella vita.” – spiega Raoul Bova riprendendo la frase del suo personaggio: “Il rischio più grosso, è non rischiare“. Concetto che gli calza a pennello essendo la sua terza esperienza al leggio come protagonista Disney dopo Hercules e Bolt – un eroe a quattro zampe.
“Già fare questo lavoro è un rischio, a meno che non vieni da una famiglia di attori ogni genitore è sempre preoccupato essendo un lavoro precario” – introduce così il suo discorso ironico e introspettivo Giampaolo Morelli: “Poi io provengo da una famiglia borghese napoletana e tutto sapevamo fuorché di cinema, ed è stato complicato. Ed è andata bene? Boh, tanto che altro potevo fare. Sono stato e sono un bambino dislessico e quindi avevo bisogno di un lavoro dall’approccio pratico”.
“Io ho rischiato da subito. Quando ho iniziato a fare l’attore mi dicevano ‘meglio che non lo fai’ perché è difficile che ci sono ruoli per mulatti, e quindi già solo lanciandomi in questo lavoro ho rischiato tantissimo. È stato un rischio continuo, anche se a oggi i ragazzi cominciano a godere dei benefici che uno con la faccia scura possa fare un Mario qualunque. Quindi diciamo che il rischio è la mia vita.” – spiega Jonis Bascir.
“Non rischiare ti fa star ferma, e se non ti butti non ottieni niente. Già ho rischiato cercando di fare questo lavoro, cercare una mia indipendenza economica e crearmi la mia carriera. E poi di base sono una rischiatrice, a volte faccio le cose senza pensare alle conseguenze. Ma devo dire che a oggi ho rischiato bene“ – chiude il cerchio Francesca Chilemi, alla sua prima esperienza in sala doppiaggio.
E il cinema contemporaneo?
Essendo Cip e Ciop Agenti Speciali un film che parla di film, di industria, e soprattutto di questa industria, inondata di nostalgia e di occhi e cuore posti sul retro del corpo, gli attori, in veste di doppiatori, hanno dato le loro delucidazioni sul panorama di oggi. Morelli, in ottica speranzosa, richiama il “glorioso periodo anni ’80 e ’90” e ammette la “fase creativa discendente“ che siamo chiamati a testimoniare, in attesa di una sua risalita.
“I remake sono sempre stati fatti, forse a oggi un po’ di più e forse perché stiamo passando un momento difficile. Io credo che anche questi tentativi siano creativi allo stesso modo. La critica di se stessi [riferito all’autocritica dello star-system hollywoodiano presente nel film] è importante per andare avanti” – continua il discorso Raoul Bova.
Jonis Bascir loda la possibilità di conoscere capolavori del passato da parte delle generazioni più giovani, e Francesca Chilemi segue la stessa scia:“Io questa situazione non la vedo male. Per me non si tratta di mancanza di idee, specialmente per il sistema televisivo e la distribuzione che abbiamo a oggi. Rivedere ciò che ho visto con gli occhi di una bambina, come nel caso di Cip e Ciop, e rivederlo magari insieme a mia figlia, io la trovo una cosa estremamente positiva.“
Nonostante tutto, chiudiamo quest’articolo con una frase di Giampaolo Morelli che rispecchia precisamente l’anima di quest’opera e di tutte quelle provenienti dal Walt Disney Animation Studios: “Disney ci fa trovare la pace a tutti”. In attesa della recensione, esplorate il Kaleidoverse in tutte le sue forme: Youtube, Instagram, Facebook e Telegram.