Fecondazione assistita. Cosa vi viene in mente quando leggete queste due parole? Nella maggior parte dei casi si pensa a una coppia che non riesce ad avere dei figli e le prova tutte pur di riuscirci. Quante donne, oggi, devono ricorrere a questa pratica divenuta ormai una cosa comune? Tantissime, essendo un fenomeno che interessa almeno il 20% della popolazione. La procedura normale prevede diverse fasi, ma quando si arriva alla scelta del donatore (se non può esserlo il compagno e se si può scegliere), si prova a cercare il meglio, evitando DNA con mutazioni particolari, malattie genetiche e tutto quello che può poi andare a intaccare la salute della vita che verrà “installata” nel grembo della donna. Capita a volte, però, che lo specialista a cui ci si affida non sia tanto onesto e che finisca con il mentire alle proprie pazienti.
In Our Father, un nuovo documentario Netflix, la protagonista Jacoba, figlia di fecondazione assistita, dopo aver eseguito un test del DNA per cercare eventuali fratellastri e sorellastre, scopre una verità che sconvolgerà la sua intera esistenza, così come quella dei nuovi parenti ritrovati. Una volta insieme cercheranno di scoprire quale sia la verità che si cela dietro la loro nascita e perché siano così tanti. Da qui inizieranno a scontrarsi contro un muro di bugie, misteri e inerzia delle autorità; solo una giornalista sarà in grado di aiutare questa famiglia composta da un numero indefinito di fratelli e sorelle.
Crimini che non esistono
Our Father inizia come un documentario molto cupo, che ci fa immergere subito in un’atmosfera di mistero, soprattutto grazie alle prime immagini e alle musiche. Una volta capito il tenore della vicenda, non si è comunque preparati alla scioccante verità che Jacoba, il punto 0 da cui è partito tutto, si troverà ad affrontare. La storia inizia perché la donna era curiosa di conoscere i suoi eventuali due fratellastri o sorellastre. Lo specialista della fertilità Donald Cline aveva infatti garantito alla madre della donna che il seme di un donatore viene usato massimo tre volte, per evitare ovvi problemi legati ad accidentali incontri tra consanguinei. Dopo il test del DNA tutto cambia: Jacoba trova ben sette tra fratelli e sorelle e tutte le loro vite, da quel momento in poi, cambieranno. Evitiamo di andare oltre per non rovinare la vostra visione del documentario.
Ciò che viene fuori da Our Father è che le donne continuano ancora a essere considerate degli oggetti. Sì, lo sapevamo già, ma lo schifo che si percepisce dietro questa storia è qualcosa di indescrivibile e sconvolgente che fa capire come sia urgente e necessario un sostanziale cambiamento prima di tutto a livello giuridico. Questo medico (si fa fatica a definirlo in tal modo) si è preso il diritto di intervenire sulle sue pazienti in maniera del tutto arbitraria, senza curarsi del volere di quelle inconsapevoli donne. Ovviamente il sistema giuridico non era preparato a un tale evento e le conseguenze per il carnefice sono state incomprensibilmente minime. Ancora una volta sono le donne a pagare le conseguenze delle scelte di un uomo, che chiamare mitomane è troppo poco e tutte le vite di queste persone non sono ormai più le stesse.
Esistenze distrutte
Immaginate di essere al posto di Jacoba e di tutti i suoi fratelli e sorelle che da un giorno all’altro scoprono di non essere più soli. Come vi sentireste? Scoprire di avere altri parenti non è così sconvolgente di per sé, ma le modalità della scoperta, unite alle azioni del medico, portano tutti a uno sconvolgimento interno al punto che non si riconoscono più, non sanno chi sono. Ci si domanda, quindi, cos’è che spinge certe persone a determinate azioni. In realtà non esiste un vero motivo che possa essere considerata una giustificazione (accettabile o meno che sia) per certi comportamenti, perché qualunque cosa si dica sarebbe solo un modo per nascondersi dietro quella motivazione
Queste persone il più delle volte sanno bene cosa fanno e perché e nonostante tutto spesso riescono a cavarsela, come in questo caso. La cosa peggiore, inoltre, è la totale mancanza di empatia di Cline, che in Our Father si percepisce pienamente, ascoltando le registrazioni di telefonate e le riproduzioni degli incontri. Tutte quelle donne e uomini che si sono ritrovati fratelli e sorelle sparsi nella loro città ora combattono per ottenere verità e giustizia che troppo spesso si fatica a raggiungere. In più, ogni volta che escono con un ragazzo o una ragazza si ritrovano a dover pensare “e se fosse una mia sorella, un mio fratello?“ Tutta la parte etica delle professioni mediche sparisce totalmente davanti a esseri come Cline che non si fanno scrupoli, pur di ottenere ciò che vogliono.
Le nostre conclusioni su Our Father
Troppo spesso noi uomini dimentichiamo quanto siamo “privilegiati” rispetto alle donne, che più di noi, ogni giorno, si trovano a dover combattere contro una vita dura e per niente riconoscente dei loro sforzi. Nonostante tutti i diritti ottenuti negli anni, nei decenni passati, ancora non possono (anzi, non possiamo) smettere di lottare per una vera parità di trattamento. In Our Father molte, troppe donne si sono trovate ad avere a che fare non solo con un medico che non avrebbe mai dovuto esercitare tale professione, ma anche contro un vuoto normativo, che in questo e in tanti altri casi si è rivelato essere utile per il carnefice, a totale discapito delle vere vittime, che ancora aspettano giustizia e verità.
Our Father è una delle innumerevoli storie di abusi e soprusi ai danni di donne che vorrebbero solo vivere la loro vita in tranquillità. Scoprire queste vicende orribili fa capire ancora di più quanto sia necessario intervenire immediatamente prima di tutto sull’educazione e il buon senso delle persone e poi a livello giuridico. Si sente ogni giorno di storie simili e l’unica cosa che possiamo fare è sperare che tutto questo prima o poi cambi. Se vi è piaciuta questa recensione, potete continuare a seguirci su Kaleidoverse, dove potrete trovare tante notizie sul mondo nerd e innumerevoli recensioni. Vi invito, inoltre a iscrivervi al canale Telegram per non perdervi i nostri articoli e al canale Youtube per altre recensioni.