“I giorni corrono e passano e le storie non cambiano”, comincia così la sigla di Cristina D’Avena, scritta da Alessandra Valeri Manera e Cristiano Macrì, all’inizio dell’anime Mew Mew – Amiche vincenti (in originale: 東京ミュウミュウ Tokyo Mew Mew). Ebbene sì, sono passati più di 20 anni dall’uscita delle prime pagine del manga e 20 anni esatti dal primo episodio dell’anime in Giappone. In Italia si dovette aspettare il 2004 per ascoltare la sigla cantata da Cristina D’Avena e vedere gli episodi su Mediaset. La storia di Ichigo, Mint, Lettuce, Pudding e Zakuro, conosciute in Italia rispettivamente come Strawberry, Mina, Lory, Paddy e Pam, ha incantato non solo il Giappone ma il mondo intero, tanto che negli anni si sono susseguiti sequel e spin off.
La protagonista principale è Ichigo, o Strawberry, studentessa di 13 anni che durante il suo primo appuntamento con Masaya Aoyama, in italiano Mark, viene colpita da un raggio di luce misterioso. Grazie ad esso, il suo DNA si unisce a quello del gatto selvatico di Iriomote, trasformandola in Mew Ichigo, Mew Berry nella traduzione italiana. Da quel momento in poi, Ichigo comincia a lavorare al Café Mew affiancata da Ryo Shirogane, Ryan nell’edizione italiana, e Keiichiro Akasaka, in italiano Kyle, fautori della sua trasformazione. Il compito delle ragazze Mew, infatti, è quello di proteggere la Terra da attacchi alieni e trovare l’acqua Mew, sostanza miracolosa molto potente che i nemici vogliono usare per scopi malvagi. Dopo Mew Ichigo, si uniscono alla squadra le altre quattro ragazze: Mew Mint, o Mina, ottiene una fusione col DNA del lorichetto blu, Mew Lettuce, o Lory, ottiene parte del DNA della neofocena, Mew Pudding, o Paddy, ha il suo DNA unito con quello della scimmia leonina e Mew Zakuro, o Pam, ottiene l’unione del suo DNA con quello del lupo grigio. Insieme le cinque guerriere cercheranno d sconfiggere gli alieni Kisshu, Pai e Taruto (rispettivamente Quiche, Pie e Tart) comandati dal misterioso Deep Blue (Profondo Blu).
Il filone delle ragazze magiche
Tokyo Mew Mew non è certo stato il primo prodotto che ha visto come protagoniste delle ragazze magiche (Mahō shōjo). Già negli anni ’60 manga e anime con protagonista una ragazza magica diventarono popolari, e nel periodo successivo il pubblico ha conosciuto le storie, ad esempio, di Creamy Mami (L’incantevole Creamy) e di Magica Emi. Si dovettero aspettare gli anni ’90 per un’importantissima rivoluzione. Nel 1992, infatti, comparve il manga, poi diventato celebre anime, di Sailor Moon, guerriera che veste alla marinara e che proteggeva la Terra con altre guerriere Sailor, ognuna col nome di un pianeta o satellite del sistema solare. Sailor Moon fu il primo prodotto non con una sola ragazza magica ma con un intero gruppo. Inoltre, per la prima volta, le ragazze non cambiavano totalmente il loro aspetto. Diventavano più forti, agili, ma non crescevano o cambiavano tutto d’un tratto, rimanevano loro stesse.
Dal fenomeno Sailor Moon, i gruppi di ragazze magiche sono diventati sempre più famosi e comuni. Negli anni si sono susseguite moltissime storie di ragazze con poteri soprannaturali, non solo in territorio nipponico. Anche in Italia venne creata nel 2004 la serie televisiva Winx da Iginio Straffi, storia conosciuta in tutto il mondo e che è tuttora in corso. Dal Giappone, dopo Sailor Moon, sono diventate famose e conosciute in tutto il mondo, tra le tante: Magica Doremi (1999), Mew Mew – amiche vincenti (2022), Mermaid Melody, principesse Sirene (2003), la saga di Pretty Cure (2004), Puella Magi Madoka Magica (2011). La costante di tutte queste storie è proprio il gruppo di ragazze che combatte le forze del male; le giovani sono di solito vestite con abiti dai colori sgargianti e ognuna di loro ha un attacco personale che non è utilizzabile dalle altre.
Tokyo Mew Mew un manga indimenticabile
Il manga originale della storia con protagoniste Ichigo e le altre 4 originali guerriere Mew venne pubblicato nel 2000. La storia, scritta da Reiko Yoshida, venne disegnata da Mia Ikumi, scomparsa prematuramente lo scorso 7 marzo 2022. Oltre ai 7 volumi originali, pubblicati inizialmente sulla rivista Nakayoshi di Kōdansha, sono stati successivamente fatti due sequel e uno spin-off. Tokyo Mew Mew à la Mode, è il primo sequel della serie originale. Due volumi sono stati pubblicati nel 2003 e ai personaggi già conosciuti è stata aggiunta Love Berry (in originale giapponese Mew Berry, in quanto la protagonista è Mew Ichigo). In questo sequel, infatti, Strawberry è a Londra con Mark e, in sua assenza, il suo ruolo di guida del gruppo è consegnato a Berry Shirayuki, che si trasforma in Love Berry unendo il proprio DNA con quello del gatto selvatico delle Ande e del coniglio nero di Amami. I nemici di questo sequel sono i Saint Rose Crusaders, i quali vorrebbero eliminare tutte le uniformi scolastiche del mondo.
Tokyo Mew Mew Olé!, è uno spin-off del 2020 creato da Madoka Seizuki nel quale i protagonisti sono un team formato da soli ragazzi. Infine, sempre nel 2020 sono stati pubblicati due nuovi capitoli del manga originale sotto il nome Tokyo Mew Mew 2020 Re-Turn. In Giappone, oltre a diverse edizioni ed omnibus (volumi con all’interno l’intera storia) saranno ristampati a partire da maggio, in una nuova versione, i manga originali che in Italia erano editi da Play Press (casa editrice che ora non produce più manga o fumetti). Non si sa ancora se i diritti della ristampa saranno acquistati anche nel nostro territorio nazionale.
Sequel, 20 anni dopo il primo episodio dell’anime
Nell’aprile 2020, dopo un conto alla rovescia di quaranta giorni, è stata annunciata una nuova serie anime dal titolo Tokyo Mew Mew New che verrà trasmessa in Giappone su TV Tokyo a partire da luglio 2022. In Giappone le doppiatrici delle protagoniste saranno Yūki Tenma per Ichigo/Strawberry, Mirai Hinata per Mint/Mina, Ryōko Jūni per Lettuce/Lory, Rian Toda per Pudding/Paddy e Momoka Ishii per Zakuro/Pam. I cinque membri principali del cast hanno, inoltre, formato un gruppo di nome Smewthie e il loro primo singolo verrà lanciato digitalmente questo 22 marzo.
Il singolo contiene le canzoni Bitter sweet darling e Resolution of colors usate nelle audizioni aperte per il ruolo di Ichigo, anche se nel singolo saranno presenti tutti e cinque i membri del gruppo (e non solo la doppiatrice di Strawberry). Il regista dell’anime è Takahiro Natori (Aria the Crepuscolo) dalla Yumeta Company e Graphinica mentre Yuka Yamada (Bungaku Shōjo) è responsabile delle sceneggiature della serie. Satoshi Ishino (Date A Live, No. 6) si è occupata del design dei personaggi e Toshiki Kameyama è stato direttore del suono.
Mew Mew – amiche vincenti sempre nei cuori dei fan
La saga delle ragazze Mew rappresenta l’infanzia di moltissimi Millennials e Gen Z. Tutti coloro che sono stati bambini all’inizio degli anni 2000 ricordano il palinsesto pomeridiano di Mediaset con grande affetto e insieme a Kodocha (Rossana nel territorio italiano), Lady Oscar e Mermaid Melody le guerriere Mew erano imperdibili. Coi loro potenti attacchi (come dimenticare il Fiocco di luce poi tramutato in Fiocco di luce massimo splendore di Mew berry, il Fiocco d’azione di Mew Mina, il Fiocco d’acqua di Mew Lory, il Fiocco immobilizza di Mew Paddy e il Fiocco d’energia di Mew Pam?), la loro simpatia e la loro forte amicizia hanno catturato il cuore di milioni di fan che non vedono l’ora di saperne di più sulle loro nuove avventure. Per rimanere aggiornati su notizie sul mondo del cinema, di anime, manga e molto altro vi invitiamo a unirvi al nostro canale Telegram e a seguirci su Kaleidoverse.