Cari lettori ben trovati, finalmente è venerdì e quindi eccoci pronti per un nuovo appuntamento con The Case Study of Vanitas 2. Prima di analizzare ciò che è accaduto oggi, è doveroso soffermarci brevemente sugli accadimenti della scorsa puntata. Ancora una volta, Jun Mochizuki ha dimostrato di essere un’autrice in grado di esaltare in modo eccelso ogni suo personaggio, delineando il ritmo della trama proprio in base ai continui intrecci e sviluppi fra loro.
La maggior parte dei protagonisti dell’opera ha un background tale da causare una frammentazione di sé stessi, dilaniati da sofferenza e solitudine. Nonostante ciò, per ognuno di loro ecco che compare un’ancora di salvezza, una luce in grado di dissipare ogni ombra e donare speranza. Affidare il proprio cuore a qualcuno, riuscendo finalmente ad accettarsi, è quel passaggio necessario all’evoluzione sia del character che degli eventi, i quali sembrano danzare insieme in un vorticoso e sensuale valzer. Ne è una chiara dimostrazione l’episodio sei.
Una dichiarazione d’amore senza eguali
Già dalle prime scene dell’episodio troviamo Vanitas e Jeanne. I due, immersi in un’intima atmosfera, affrontano un’importante discussione atta a tirar fuori i veri sentimenti della Bourreau, convinta di non avere nessun diritto di provare emozioni o desideri. Le parole del nostro protagonista, però, riescono a penetrare le difese e a distruggere le catene che relegavano l’anima della vampira. “Se anche fosse il desiderio più insignificante al mondo, o un sentimento orribile, o una maledizione, io lo accetterò“. Grazie a questa profonda dichiarazione d’amore, Jeanne finalmente ammette il suo incommensurabile dolore e chiede a Vanitas di salvare lei e la sua cara amica Chloé.
Ma i momenti commoventi non finiscono qui. Tutto assume tonalità ancora più intense quando Jean Jacques comprende le intenzioni della marchesa d’Apchier: farsi uccidere dai suoi stessi strumenti musicali automatizzati, una volta raggiunto l’obiettivo di liberarlo dal controllo di Naenia. Attanagliato fra sconforto e incredulità, il giovane ragazzo approfitta del momento in cui Vanitas riesce a stabilizzare Chloé, tramite l’utilizzo del Dispositivo d’Alterazione, per confessarle di non poter vivere senza di lei. Ancora una volta sono i legami a trascinare via i personaggi dal baratro del tormento.
The Case Study of Vanitas 2, Recensione episodio 7
L’episodio sette corrisponde alla prima parte dell’ottavo, e penultimo, volume del manga che vi ricordiamo essere edito in Italia da Star Comics. Ci avviciniamo quindi sempre più alla conclusione della storia pubblicata finora. Riprendiamo i nostri eroi esattamente da dove li avevamo lasciati. Abbiamo quindi Chloé fra le braccia di Jean-Jacques e Jeanne con Vanitas, pronto a utilizzare il potere del grimorio per ristabilire l’ordine. Tuttavia, attraverso un flashback sul passato del nostro protagonista, tramite un discorso del vampiro della Luna Blu, scopriamo un’inaspettata verità.
Rendere il vero nome alla vampira, sarà sufficiente a salvarla? Nello stesso momento continua la lotta fra Noé e Astolfo, ormai completamente posseduto dal suo soffocante odio. Come andrà a finire? Avremo un lieto fine a definire questo arco narrativo? Non vi resta che accedere a Crunchyroll e scoprirlo. Noi, come sempre, vi diamo appuntamento alla prossima settimana con una nuova puntata e un nuovo inizio per The Case Study of Vanitas 2. Continuate quindi a seguirci, sul nostro sito Kaleidoverse e suoi nostri canali social Instagram e Telegram, per non perdervi nessuna novità sul mondo di Anime&Manga e tanti articoli interessanti su cinema, serie TV, games e molto altro.