Oggi vogliamo parlarvi di Heart Shot – Dritto al Cuore, un nuovissimo cortometraggio disponibile in streaming su Netflix dal 17 febbraio scritto da Lauren Ludwig e diretto da Marielle Woods. All’interno del cast troviamo anche Elena Heuzé e Nia Sondaya nei panni delle protagoniste. È un po’ complicato inquadrare quest’opera in un solo genere, ci accontenteremo quindi di definirla semplicemente come un “misto” tra il genere romantico e d’azione. Ma prima di dare uno sguardo più attento al corto, vogliamo avvertivi che all’interno di questa recensione saranno presenti piccoli spoiler sulla trama: quindi, continuate a leggere solo se non li temete!
Pensare al futuro non è sempre facile
“Ho solo paura che tu non mi conosca abbastanza”
Heart Shot – Dritto al Cuore si apre raccontandoci di una giornata molto speciale per Nikki (Elena Heuzé) e Sam (Nia Sondaya), due adolescenti innamorate in cerca di un po’ di tempo per stare da sole: infatti, quando la madre di Sam si reca fuori città per due giorni, le due colgono al volo l’occasione per passare due interi giorni insieme, parlando del loro passato e del loro futuro tra una carezza e l’altra. Ma proprio durante queste conversazioni, Nikki lascia intendere alla sua ragazza che porta sulle spalle il peso di un’infanzia violenta e oscura, tanto da impedirle di pensare al proprio futuro. E prima di quanto lei stessa possa immaginare, dovrà fare i conti con ciò che ha lasciato in sospeso e salvare Sam da un enorme (e familiare) pericolo.
Heart Shot – Dritto al Cuore: tra colori caldi e macchie di sangue
Nel complesso, il cortometraggio è stata un’esperienza abbastanza godibile. Le riprese sono semplici e funzionano molto bene, in modo particolare durante le scene d’azione. Inoltre, molto interessante è l’utilizzo dei colori caldi nella fotografia, che si addicono perfettamente ai momenti di dolcezza tra le due ragazze ma al tempo stesso creano un fortissimo (e azzeccato) contrasto con le scene più violente. La colonna sonora non spicca particolarmente per bellezza, ma si adatta relativamente bene al crescendo quasi ansiogeno della storia.
Il difetto più grande però resta la poca tridimensionalità delle protagoniste che sono costrette nella breve durata dell’opera, eppure potrebbero comunicare allo spettatore infinitamente più di quanto effettivamente fanno, in particolare per quanto riguarda il personaggio di Sam. Nonostante questo, le attrici emergenti Elena Heuzé e Nia Sondaya ci hanno offerto una buona performance, inoltre è stata molto apprezzata la scelta di includere una coppia LGBT all’interno di una storia che ha molto poco a che vedere con le solite rappresentazioni spesso stereotipate.In conclusione, sarebbe decisamente interessante assistere a un ulteriore sviluppo di questa vicenda inaspettata, che promette molto ma purtroppo ci lascia col fiato sospeso. D’altronde, il finale lascia intendere che la lavorazione di un continuo non sarebbe affatto da escludere. Vi ricordiamo che Heart Shot – Dritto al Cuore è già disponibile in streaming su Netflix e siamo molto curiosi di sapere cosa ne pensate. Inoltre, vi invitiamo a seguirci su Telegram, su Youtube e qui su Kaleidoverse.it per restare sempre aggiornati sulle ultime novità dal mondo del cinema, degli anime e dei videogiochi, ma anche per non perdervi le prossime guide e recensioni!
Heart Shot - Dritto al Cuore è un buon prodotto con una storia decisamente interessante da raccontare, ma ne sfrutta poco il potenziale a causa della sua breve durata. Nonostante questo, attraverso un buon montaggio e un'ottima fotografia il cortometraggio è riuscito a trasmetterci la giusta dose di ansia e voglia di saperne di più, e speriamo di vederne una continuazione in futuro.