La commedia romantica, drammatica e sentimentale firmata da Paolo Genovese è uscita nelle sale il 23 Dicembre 2021, ma è disponibile dal 7 Febbraio 2022 anche su Prime video. Partendo da un suo romanzo, ripercorre le tappe nel tempo di una coppia, Anna e Marco, di dalliana memoria, che tra incontri casuali, allontanamenti e ricongiungimenti vari, si scelgono ogni volta. Sicuramente è una commedia semplice, non articolata. Non ci aspettiamo di vedere chissà quale ragionamento dietro, quale psicologia da indagare e analizzare. Eppure nella sua semplicità coglie nel segno. Vediamo storie di ordinaria normalità, quasi banali, vicine alle potenziali storie di ognuno di noi.
I Supereroi contemporanei
Anna (Jasmine Trinca) e Marco (Alessandro Borghi) sono molto diversi. La prima impulsiva e sognatrice: in arte è Drusilla e disegna fumetti ispirati alla sua vita personale. Marco invece è un fisico, insegna all’università e si dedica ai numeri, alle percentuali, a tutti ciò che è realistico e realizzabile. Si incontrano per caso, una sera di pioggia sotto un portico di Milano. Non c’era chissà quale percentuale di incontrarsi, eppure è successo. Sarà un po’ questo il fil rouge che percorrerà l’intera pellicola. Tra continui imprevisti, allontanamenti, incomprensioni, amore e curiosità i due rimarranno sempre legati e si incontreranno un po’ per caso e un po’ per desiderio. Sebbene i due protagonisti vengano approfonditi nelle loro personalità, rimangono tuttavia in secondo piano e non vengono focalizzati i personaggi di contorno, che vivono le giornate insieme ai due personaggi principali.
Li conosciamo a grandi linee, sappiamo cosa li lega ad Anna e Marco, ma non li conosciamo mai del tutto né affondo. La cosa interessante però e che colpisce è come i nuovi Supereroi, oggi siano le coppie, gli stessi protagonisti delle stringe di fumetti disegnate da Anna. Chi nella semplicità quotidiana si scegli ogni giorno, ogni volta che si incontra. Chi decide di mettersi alla prova e di affrontare le proprie paure e insicurezze per crescere insieme all’altra o all’altro, perché comprende che può imparare qualcosa e arricchirsi. È bello pensare che sia possibile e che esistano coppie simili nel mondo. È bello immaginare gli amanti scegliersi nella routine, eppure stupirsi ogni giorno dell’altro e dei sentimenti che si provano per l’altro. Può sembrare una cosa idealizzata eppure ci sentiamo vicini ai due protagonisti. Forse perché sembrano reali, sinceri, semplici, forse perché impersonati da due grandi attori italiani che ci coinvolgono emotivamente nella trama. O forse semplicemente perché ci piace sentirci vicini a loro e alle loro vicende e vedere rappresentata sul grande schermo la normalità. Insomma, forse si è un po’ forzato il loro incontrarsi, scegliersi e amarsi in maniera sempre così totalizzante eppure diversa, cangiante. Nonostante questo, il film ti prende, ti coinvolge e senti che è possibile essere un Supereroe anche nella semplicità della vita di ognuno di noi.
… Qualcuno li ha visti tornare tenendosi per mano. Anna e Marco, Lucio Dalla.
Supereroi: la scelta del tempo
Secondo la fisica il tempo non esiste. O meglio esiste nel momento in cui l’osservatore inizia a misurarlo. Il tempo inizia quindi in T1 e termina quando l’osservazione scientifica e sperimentale finisce. È questo che Marco, in aula ai suoi studenti, tenta ogni giorno di insegnare. Eppure nella vita reale, non è così e lui stesso se ne renderà conto. Possiamo scegliere quando osservare una determinata cosa, il nostro T1, ma non possiamo scegliere però di fermare il tempo a una nostra scadenza. Sarebbe forse comodo, utile ma probabilmente ci farebbe perdere quella genuinità e spontaneità legata all’attimo. Ogni istante potenzialmente può essere unico ed è nell’istante che dovremmo vivere. Senza essere legati al passato, che ci ancora e ci blocca, ma senza tanto meno pensare al futuro, che può invece spaventare e alle volte fossilizzare.
In Supereroi il tempo è un continuo switch. Ci sono istanti del passato e del presente che si sovrappongono, che si susseguono e ci instillano l’idea della potenzialità e del valore dell’attimo. I due protagonisti si muovono tra Milano, Ponza, Marrakech, Copenaghen, Lucca e il tutto viene presentato come una sorta di album di ricordi. Vediamo i momenti della storia che lega Anna e Marco rincorrersi di continuo e cristallizzare l’idea di un amore che a tratti risulta quasi idealizzato.Eppure la trama e il tempo ci prendono e ci fanno entrare in questo gioco finzionale al quale crediamo sinceramente e dal quale ci lasciamo trasportare. Per quei 113 minuti crediamo davvero che un amore simile possa esistere, che possa andare oltre le differenze, le insicurezze, le difficoltà e i dolori della vita reale. Quello di Anna e Marco è un amore che coinvolge, unisce e che sembra non spezzarsi neanche davanti alle notizie più spiazzanti, demotivanti e fatali della vita di ognuno di noi. Siamo Supereroi perché rimaniamo nel tempo, anche davanti ai cambiamenti, allo scorrere del tempo che determina il cambiamento da chi eravamo a chi siamo.
Una coppia è tale se dura. Altrimenti sono solo due persone che stanno insieme.
Le nostre conclusioni su Supereroi
Supereroi è un film che vuole essere una commedia sentimentale e romantica, ma allo stesso tempo suggerisce qualcosa in più. C’è infatti una dimensione dell’amore più profonda rispetto ai soliti film romantici. C’è una dimensione che va oltre alla semplice e pura passione, ai sentimentalismi, ma che scandaglia un particolare aspetto. Quello della durata nel tempo dell’amore, che vede quindi l’evolversi di una coppia, l’evolversi di un sentimento che muta, ma non per questo non rimane sincero e genuino. Anzi lo è forse di più perché è nel tempo che si sceglie di stare insieme, si sceglie l’altra persona e si sceglie di amarla (nonostante tutto). È sicuramente una commedia che vuole essere leggera, spensierata, dare un respiro alla negatività dei tempi che viviamo. Eppure c’è qualcosa in più e l’intera pellicola assume una sua forma propria in cui l’amore è il vero protagonista. È l’amore adulto a essere rappresentato nel film, un amore sincero, ragionato e focalizzato, non solo l’amore passionale e istintuale.
C’è spazio per le risate e le lacrime, perché pensare all’amore totalizzante fa paura. L’amore può far male, può far rischiare e anche perdere, eppure è il sentimento che porta avanti la vita, anche quando questa finisce. L’amore supera il tempo, i confini, le differenze e le opposizioni. Si è vero, può risultare un po’ smielato e banale eppure a volte abbiamo bisogno di film del genere e sentire che l’amore è quel sentimento che, come disse Dante, “move il sole e le altre stelle“. Invito, chi ancora non l’avesse fatto, a seguire il Canale Telegram, quello Youtube e la Pagina Ufficiale di Kaleidoverse.it per leggere altre recensioni e avere aggiornamenti e news sulle ultime uscite del mondo del Cinema e delle Serie Tv.
Paolo Genovese porta in scena una pellicola che rappresenta una commedia romantica, dolce, ma non del tutto spensierata. Il protagonista è l'amore, ma non quello carnale, istintuale, o per lo meno non solo. È l'amore adulto, ragionato, di chi si sceglie nel tempo ad essere rappresentato in Supereroi. Sono Anna e Marco, di dalliana memoria, i protagonisti del film e di questo amore. Tra eventi casuali, inaspettati, ma anche tra scelta e desiderio, i due restano una coppia che dura nel tempo ed è questo che li rende dei Supereroi. La forza è infatti nello scegliersi ogni giorno, nonostante la routine quotidiana, la realtà a volte banale che ci circonda, nonostante le differenze e le difficoltà. L'amore è quel sentimento che fa paura perché totalizzante, ma che supera il tempo ed è questo che lo rende unico.