Da oggi prende il via una nuova rubrica dedicata a un gioco di enorme successo che dal 1986 a oggi accompagna tutti i giocatori e fan nel mondo di Hyrule; stiamo parlando ovviamente di The Legend of Zelda, creato da Shigeru Miyamoto esclusivamente per Nintendo. All’uscita del suo primo capitolo della saga il titolo ha segnato la fine di un’epoca, inaugurando un nuovo genere, il “Action RPG“. Cosa c’è alla base del successo di quest’opera meravigliosa? Di risposte ne potremo trovare tante, una di queste potrebbe riferirsi a Hyrule o anche ai tre personaggi principali: Link, Zelda e Ganon; oppure alla Triforza, il magico artefatto che esaudisce ogni desiderio, ma sicuramente anche al sistema di gioco innovativo per il 1986 basato anche sull’acquisizione di nuove abilità da parte del protagonista, sulla scoperta e conquista di preziosi oggetti.
Sicuramente un gioco per l’epoca diverso da tutti gli altri. Oggi approfondiremo un personaggio della saga che in parte adoriamo per il suo ardore di non arrendersi mai, nonostante sia un antagonista nell’universo di Zelda. Stiamo parlando di Ganon, diventato il nemico emblematico della serie e la causa di tutti i mali di Hyrule. Avremmo potuto iniziare da un qualsiasi personaggio, ma oggi noi di Kaleidoverse abbiamo voluto omaggiare questo villan che non si scoraggia mai nella conquista del potere.
Il design di Ganon
Il design di Ganon evolve nel corso della serie: in The Adventure of Link la sua sagoma appare a ogni game over, e viene presentato con le sembianze di un suino antropomorfo; durante lo sviluppo del primo capitolo per Nintendo Entertainment System gli venne infatti attribuito l’appellativo di “Hakkai“, in riferimento al maiale umanoide, Zhu Bajie (Cho Hakkai in giapponese), del celebre racconto cinese Lo scimmiotto del XVI secolo. A partire da Ocarina of Time acquisisce un aspetto umano, si fa chiamare Ganondorf e in occasione del combattimento finale si trasforma in una forma suina spaventosa. Ganon, a differenza di Zelda e Link, è lo stesso in ogni capitolo della saga (questo ci viene spiegato in The Wind Waker), mentre gli altri due vivono diverse incarnazioni titolo dopo titolo.
Ganondorf avrebbe dovuto avere secondo gli sviluppatori alcuni attributi prestanti, come ad esempio il personaggio di Raoh di Ken il Guerriero. Con quest’idea in mente, Takizawa creò un modello prototipo di Ganondorf basato sull’attore Christopher Lambert. Poi però il risultato finale fu totalmente diverso: si compone infatti di tre design differenti: un Ganondorf iniziale, un Ganondorf di sette anni nel futuro coi capelli lunghi e un Ganon finale. Dal momento che Ganon era una creatura suina, Takizawa decise che Ganondorf dovesse trasformarsi soltanto alla fine del gioco, nonostante le opinioni degli altri membri dello staff. Egli decise quindi di rendere il villain una bestia “con i sensi di un maiale“, proprio come in A Link to the Past.
La storia di Ganon, il Re dei Gerudo
Ganon, il Re del male che più volte aveva provato a impossessarsi della Triforza e minacciato la pace di Hyrule, nacque come Ganondorf, capo dei ladri Gerudo che vivevano a ovest del Castello di Hyrule. La tradizione dei Gerudo vuole che l’unico maschio nato ogni cento anni diventi Re, così egli venne cresciuto esclusivamente per diventare un sovrano. Con l’arrivo della maturità, le sue ambizioni crebbero ancora di più, e arrivò a non accettare lo scarso rilievo del suo popolo a Hyrule, desiderando molto di più. Questo lo portò a commettere atti terribili in nome dei Gerudo, uccidendo e rubando ai più deboli; infine, grazie alla magia divenne un ladro molto potente, tanto da essere chiamato da tutti il Re dei Ladri.
Dopo la guerra civile che ci fu a Hyrule la regione del deserto passò sotto il suo dominio e Ganondorf in qualità di capo dei Gerudo dovette giurare fedeltà al Re di Hyrule; egli però lo fece solo per guadagnarsi la sua fiducia e poter poi agire indisturbato in attesa del momento in cui avrebbe fatto la sua mossa per impadronirsi della Triforza. L’occasione giusta si presentò quando seguì Link (l’eroe che vedremo prossimamente nel prossimo articolo dedicato) nella terra sacra. Quando Ganondorf toccò i sacri triangoli, questi si separarono, e la Triforza della forza rimase in suo possesso mentre gli altri due pezzi si divisero. Nella battaglia contro Link, Ganon sfruttò al massimo il suo potere, che lo fece trasformare in un demone: Ganon la bestia delle tenebre. Sconfitto successivamente dai sette saggi, il villain tornò più volte per ricominciare la battaglia infinita per riavere la Triforza, ma i suoi piani sono stati sempre sventati dall’eroe prescelto delle Dee.
Le varie forme che assume Ganon nei vari giochi di Zelda
Il personaggio di Ganon è un cattivo che in alcuni versi andrebbe ammirato solo perché non si arrende mai di conquistare a tutti i costi la Triforza, e per farlo arriva anche a sacrificare il suo corpo per diventare una bestia. La sua ammirevole sete di potere lo porta quindi a una trasformazione del proprio essere, e questo avviene in ogni capitolo della saga di Zelda, dove il suo aspetto cambia tra la versione umana e quella di belva (non sempre diventa una bestia e rimane umano). In ben otto capitoli della serie Ganon cambia aspetto:
- The Legend of Zelda: Ganon, alla ricerca della Triforza, ha l’aspetto di un maiale e comanda un esercito di demoni;
- A Link to the Past: Ganon pianifica il suo ritorno dal mondo delle tenebre, e i saggi raccontano di un tempo in cui era umano;
- Ocarina Of Time: il villain ottiene la Triforza e si trasforma nella bestia delle tenebre prima di essere esiliato;
- Oracle of season/Oracle of Ages: in questo capitolo Ganon non ha una mente ed è consumato dalla rabbia;
- The wind Waker: qui mantiene la sua forma da umano senza diventare una bestie delle tenebre;
- Fuor Sword Adventures: dopo essere rinato, Ganondorf infrange la legge di Gerudo, ruba un tridente e si trasforma in Ganon, Re delle tenebre
- Twilight princess: esiliato nel regno del crepuscolo, Ganondorf usa Zant (altro personaggio che vedremo quando parleremo di Twilight princess) per tornare a Hyrule. Anche in questo capitolo si trasforma nella bestia delle tenebre – e in questo capitolo il design di Ganon è quello che abbiamo apprezzato di più -;
- A Link Between Worlds: qui uno stregone di nome Yuga usa i discredenti dei sette saggi per evocare Ganon e poi fondersi con lui.
In ogni capitolo quindi Ganon ha sempre cambiato aspetto rimanendo nella forma umana molto poco: in un solo capitolo della saga assume inizialmente forma di mostro/demone per poi trasformarsi in forma umana (Skyward Sword). Solo nell’ultimo titolo della serie (Breath of the Wild) la sua forma è totalmente diversa dovuta a tutte le volte che è stato sigillato/esiliato, che lo hanno ridotto come vedete nella foto qui di seguito, la quale vi farà pensare: “Ganon sei tu?“.
Vi siete mai chiesti le reali intenzioni di Ganon?
Come Re dei demoni, Ganon disponeva di poteri oscuri davvero terribili, tutti legati alle tenebre, e per questo era particolarmente vulnerabile alla luce e alle frecce d’argento; ogni volta che veniva sconfitto progettava di tornare con i suoi demoni per conquistare la Triforza. Vi siete però mai chiesti realmente quale fosse il vero motivo per cui Ganon desiderava avere un tale potere oltre a poter governare su tutto il mondo? La risposta la possiamo trovare in The Wind Waker, dove nella parte finale del gioco il villain nella sua forma umana pronuncia queste parole:
“Il mio paese sorgeva in un vasto deserto, quando il paese sorgeva, un vento rovente martellava la mia terra rendendola incandescente. E quando la luna brillava nel buio della notte, un vento gelido soffiava sulle nostre case. Da qualunque punto provenisse, il vento portava sempre la stessa cosa: morte. Ma i venti che soffiavano sui campi verdi di Hyrule non portavano sofferenza e rovina. Desideravo quel vento”.
In The Wind Waker, il personaggio di Ganondorf divenne ancora più profondo; venne stabilita una linea del tempo, e venne rivelato il motivo della sua malvagità. Venne chiarito che il desiderio di conquistare Hyrule deriva dalla dura vita che conduceva con la sua tribù in mezzo al Deserto Gerudo, una zona desertica abbattuta da tempeste di sabbia e clima inospitale; egli invidiava le lande verdeggianti di Hyrule e la vita serena dei suoi abitanti. Questo capitolo di Zelda è molto importante per capire come un personaggio così semplice nasconda in realtà una storia molto più profonda.
A questo punto noi ci siamo sempre posti la domanda: se Ganon fosse realmente così malvagio come tutti lo descrivono, da un certo punto di vista sarebbe un personaggio d’ammirare poiché in tutta l’intera saga non si è mai davvero arreso. In ogni nuova avventura lui torna in qualsiasi forma solo ed esclusivamente per la Triforza. In Skyward Sword, il penultimo capitolo della serie, si narrano le gesta della dea Hylia sulla creazione del mondo come lo conosciamo; si svela inoltre da chi realmente discende Ganon e come nasce anche il suo odio verso la principessa e l’eroe.
In Skyward Sward abbiamo Mortipher l’incarnazione del male, e subito dopo la sconfitta il nemico maledice i due personaggi, affermando che sarebbe rinato in ogni epoca per riprendersi l’agognata Triforza. Questo capitolo è un prequel di tutta la saga di Zelda dove viene mostrato come è nato il tutto, com’è nata anche la spada suprema che esorcizza il male. Voi cosa ne pensate di questo personaggio? Se questo approfondimento sulla saga di Zelda vi è piaciuto non perdetevi gli altri approfondimenti che proporremo di questo gioco. Vi ricordiamo di restare collegati con noi tramite il sito Kaleidoverse e i canali YouTube e Telegram, per non perdervi tanti altri articoli interessanti.