Il franchise Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba, di Koyoharu Gotōge, è ormai un fenomeno mediatico il cui successo ha sicuramente segnato la storia contemporanea. Il progetto nasce come un manga, e viene serializzato dal 2016 al 2020 sulla rivista Weekly Shōnen Jump di Shūeisha. Composto da 23 volumi, l’opera ha riscontrato una crescita esponenziale, arrivando al primo posto nella classifica annuale dei fumetti di Oricon nel 2019, superando addirittura One Piece. A febbraio 2021, contando anche i prodotti digitali, sono state registrate oltre 150 milioni di copie in circolazione, diventando così l’ottava serie più venduta di tutti i tempi.
Il primo adattamento animato, di 26 episodi, viene trasmesso dal 6 aprile 2019 su Tokyo MX, BS11 e altre reti nipponiche. La produzione è a cura dello studio Ufotable, sulla regia di Haruo Sotozaki. Il titolo ha ricevuto il plauso della critica, e ha vinto numerosi premi tra cui Anime of the Year ai Crunchyroll Anime Awards 2020. Un film sequel, Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba – The Movie: Mugen Train, è stato rilasciato nell’ottobre 2020, e ha ottenuto oltre 503 milioni di dollari al botteghino internazionale. Il lungometraggio ha stabilito così due record:
- maggior incasso a livello mondiale del 2020
- il film anime e giapponese con il maggiore incasso di sempre.
La seconda stagione invece, è stata suddivisa in due parti, dove i sette episodi iniziali sono una conclusione dell’arco narrativo che riguarda la pellicola sopra citata. A partire dal 5 dicembre, ha debuttato l’atteso Demon Slayer: Entertainment District Arc, presentato con uno speciale di un’ora. In Italia il progetto è visibile grazie alla piattaforma Crunchyroll.
Le colonne sonore di Demon Slayer colpiscono il Segretario di Stato americano
Ciò che caratterizza Demon Slayer, è una definizione a trecentosessanta gradi. Non solo abbiamo un mix perfettamente equilibrato fra azione, dramma e sentimenti, ma anche per ciò che concerne la realizzazione pratica tutto è estremamente curato: i personaggi, la grafica, gli sfondi e anche la musica. Le colonne sonore infatti, composte da GO Shiina e Yuki Kajiura, hanno un ruolo molto importante, e ci riportano in un’atmosfera prettamente giapponese, grazie all’utilizzo di cori orchestrali, flauti e tamburi e koto.
Ma anche le opening hanno una forte rilevanza sia nella pellicola che nell’anime, e c’è in particolare un’artista che accomuna le due trasposizioni: LiSA. La bellezza delle sue interpretazioni è riconosciuta addirittura dal Segretario di Stato americano, che ha incluso Homura nella sua lista Spotify. La canzone ha inoltre vinto il primo premio al 62° Japan Record Awards nel 2020. Insomma il franchise è riuscito ad accattivare un target veramente ampio e disparato di pubblico, portando Demon Slayer a conquistare il titolo di fenomeno generazionale. Restate collegati sul nostro sito Kaleidoverse, ed iscrivetevi ai nostri canali YouTube e Telegram, per non perdervi nessuna novità sul mondo di Anime&Manga, e non solo.