Il 1° gennaio 2022 torna l’ultimo e attesissimo episodio di Matrix e già tra i fan nascono e si diffondono domande e curiosità. Ambientato a distanza di circa 60 anni, nel nuovo episodio troviamo temi contemporanei e quindi nuovi nella trama, ma anche scene che ormai fanno parte del nostro immaginario collettivo. Nuovo è sicuramente il personaggio dell‘agente Smith: non sarà infatti impersonato dall’interprete a cui tutti siamo affezionati, Hugo Weaving.
Le scene classiche, che come dicevo fanno ormai parte del nostro immaginario collettivo, sono ad esempio quelle in cui Morfeo chiede a Neo di scegliere tra pillola blu e pillola rossa, quelle in cui Trinity si dimostra un fedele braccio destro della resistenza e quelle degli scontri aerodinamici e fluidi tra il protagonista e l’agente Smith. Se i primi personaggi citati, anche nel nuovo episodio saranno interpretati da Fishburne, Kenau Reeves e Carrie-Anne Moss, lo storico e stoico agente Smith, integerrimo e imperturbabile lo troviamo invece in vesti nuove e diverse. Tradizionalmente impersonato da Hugo Weaving, la figura dell’agente nel quarto episodio avrà tratti diversi, sia come personaggio sia come interpretazione, quella di Jonathan Gross.
Dietro agli occhiali neri dell’agente Smith
I co-sceneggiatori David Mitchell e Aleksandar Hemon hanno infatti rivelato che Weaving avrebbe avuto colloqui per finalizzare la sua partecipazione alla pellicola, loro stessi lo avrebbero immaginato nei panni del personaggio. Probabilmente come rivela lo stesso attore, sono stati gli attriti con la regista Lana Wachowski, che lo avrebbe tagliato fuori dalla produzione, a non rendere effettiva la sua partecipazione all’episodio. Inoltre il nuovo agente Smith, anche se sulle tracce del personaggio tradizionale, sarebbe stato in ogni caso diverso, “indipendentemente da chi l’avrebbe interpretato“. Le aspettative dei fan erano sicuramente quelle di trovare l’affezionato Weaving dietro agli occhiali scuri, ma come Matrix stesso insegna, le cose e i tempi cambiano e anche l’agente Smith, in eredità a Jonathan Groff, sarà un personaggio nuovo e diverso.
Ricordi Cristallizzati e novità in Matrix
Mi sento di concludere dicendo che forse è un bene che le cose cambino: rimanere fossilizzati sulla tradizione non fa bene a nessuno, tanto meno per una pellicola immortale come Matrix. Le saghe hanno sempre il rischio di essere ripetitive, di reiterare immagini classiche solo perché fa bene al suo pubblico affezionato, ma non è ciò che vogliamo né ci aspettiamo da una pellicola dal calibro simile. Matrix ci ha anzi sempre abituati al cambiamento, al progresso tecnologico che popolano le nostra quotidianità e attraverso la realtà che ci circonda, ha permesso al suo pubblico di astrarre da essa per concepire un futuro possibile e realizzabile, anche nella sua fantascienza.
Direi quindi che una sintesi tra ricordi cristallizzati e novità, è ciò che tutti vorremmo da Matrix Resurrections e il piccolo scoop su Weaving – l’agente Smith, forse di poco conto di fronte alla maestosità della saga, ci fa ben sperare a riguardo. Mentre attendiamo trepidanti la data di uscita, andremo forse a rispolverare i vecchi episodi con una piccola maratona casalinga! Ma se volete rimanere aggiornati su news e recensioni sul mondo del Cinema e Serie TV seguite il canale Telegram e il sito ufficiale di Kaleidoverse.