Dicembre è il mese per eccellenza per il Natale a tema produzioni cinematografiche, e anno dopo anno vengono rilasciati nuovi contenuti che possono essere molto interessanti. In questo caso abbiamo una nuova pellicola messicana dal titolo Nemici a Natale, sequel di Un Padre Eccezionale del 2016, che uscirà il 22 dicembre su Netflix. Il 25 dicembre è un giorno che ha il potere di unire tutti sotto la sua magia, ma cosa accadrebbe se una di queste persone in casa vostra prendesse le redini per organizzare la festa secondo la sue idee e convinzioni? Reagiremo tutti come la zia Alicia? Noi di Kaleidoverse abbiamo l’opera visto in anteprima, e in questa recensione vi diremo se potrete aggiungerlo alla vostra lista natalizia o meno.
Produzione e cast del sequel film Nemici a Natale
Il piano originale era di girare il film in sei settimane a Puerto Aventuras, nello stato di Quintana Roo, ma dopo poche settimane di riprese la prima chiusura è arrivata a causa della pandemia. Dopo diversi mesi la produzione ha avuto modo di essere ripresa, ma si è dovuta fermare nuovamente per una seconda chiusura. Alla fine, la pellicola è stata terminata in un terzo round di riprese. Tutto ciò ha portato al rinvio del rilascio di un anno. “Non è stato un film facile, non per causa nostra, ma per il momento in cui l’umanità sta attraversando“, ha detto Ibarra. Tuttavia, noi crediamo che le pause siano state buone per l’opera, poiché sono stati in grado di migliorare la sceneggiatura, oltre a rivedere ciò che avevano già girato.A quanto pare, il cattivo carattere e la maleducazione di Don Servando non hanno spaventato Benny Ibarra e Jacky Bracamontes, che hanno detto sì a un sequel della commedia del 2016 che ha raccontato la storia della famiglia amatissima dal pubblico locale. Diretto da Raúl Martínez e scritto da Pedro González ed Eduardo Donjuan, il cast di Nemici a Natale ha una partecipazione molto speciale: si tratta della messicana Angelica María, l’attrice che – dopo una pausa nel mondo della recitazione – torna con questo nuovo ruolo carico di spirito natalizio e carisma. Il cast si completa poi con Héctor Bonilla e Benny Ibarra nei ruoli principali, e con la presenza di Jacqueline Brancamontes, Renata Notni, Juan Pablo de Santiago, José Carlos Ruiz, Tina Romero, Ti, Ross, Tina French, Eduardo Tanús, Danniel García Liz, Yulian Díaz e Natalia Subtil.
La magia del Natale che unisce… o quasi
In Nemici a Natale abbiamo nuovamente Don Servando che continua a vivere con suo figlio Fran (Ibarra) e la sua ragazza Alma (Bracamontes), la hippie di nome Gala (Renata Notni), Renato (Juan Pablo de Santiago) e Bill (Daniel Martínez) nella casa di San Miguel de Allende, in Messico. I coinquilini vanno tutti così d’accordo che progettano di trascorrere il Natale insieme su una bellissima spiaggia dei Caraibi messicani, a casa della zia di Alma, Alicia, una donna esigente che diventa l’ultima nemesi di Don Servando. Ella infatti non si fermerà davanti a nulla per dimostrare che persona orribile sia, la quale vede solo per se stessa, anche a costo di rovinare il Natale a tutti. L’inimicizia tra Don Servando e Doña Alicia, e la loro lotta per dimostrare potere all’interno della famiglia, sarà il filo conduttore di questa divertente commedia, grazie alle loro dinamiche non convenzionali ma molto affascinanti. Le lotte di potere tra i due scateneranno infatti una serie di guai, liti e incomprensioni che rischieranno di porre fine all’obiettivo di Don Servando, ovvero trascorrere un bel Natale, quindi egli cercherà di fare tutto il possibile per dimostrare la vera personalità di Alicia.
Personaggi poco presi in considerazione e fuori posto
Ciò che distingue un film brutto da uno bello non è tanto la storia ma i personaggi, soprattutto come vengono amalgamati tra di loro. Tra tutti i soggetti presenti in Nemici a Natale, ne abbiamo uno che in mezzo alla stravagante famiglia allargata spicca di meno; il personaggio in questione è un pensionato di nome Ed, il quale vive nello stesso appartamento di Don Servando quando si trasferisce dal figlio. Di lui in questo sequel sappiamo ben poco, non ci viene spiegato come abbia conosciuto la sua nuova famiglia acquisita e nemmeno come sia diventato psicoterapeuta di Fran e Alma. L’unica funzione che compie è quella di mandare alla deriva la nave dove si trovano Alicia e Servando, facendo sì che abbiamo un momento di confronto che cambierà poi il corso della storia.
Per la maggior parte del film Ed fuma, beve e parla al telefono con la moglie, la quale scopriremo occuparsi della mostra di Fran, che farà la sua comparsa solo alle battute finali dell’opera. Anche degli altri personaggi non viene approfondito nulla, dato che la storia di Nemici a Natale sembra basarsi esclusivamente su Servando e Alicia. Solo quando l’attenzione si sposta dai protagonisti vengono presi in considerazioni gli altri componenti con i loro problemi: abbiamo quindi Fran e Alma con i loro problemi coppia, dove lui è più interessato alle sue questioni che alla compagna; le difficoltà della coppia gay su come crescere il loro figlio; e infine Gala che usa il suo amico Renato, non comprendendo i sentimenti che egli prova per lei.
Le nostre conclusioni su Nemici a Natale
La visione del film, a parte scherzi e vendette, ci lascia un messaggio molto bello e profondo che fa riflettere: il Natale è una festa da passare con chi si ama e non dove isolarsi da tutto e tutti. Alicia – sulla quale non faremo spoiler per non rovinarvi la visione – ha le sue ragioni per non festeggiare il 25 dicembre al modo di Don Servando. Egli tenta infatti di imporsi a tutti costi in una casa non sua, come se potesse fare tutto quello che vuole, come e quando decide lui e senza pensare alle conseguenze. A tirar troppo la corda si spezza, e bastava davvero poco per evitarlo, ovvero chiedere alla diretta interessata il motivo di tanto astio per una festa così bella e il perché isolarsi nel proprio dolore quando invece ci sono persone importanti pronte a sorreggerti nei momenti tristi. Don Servando nella pellicola fa una bellissima riflessione su quanto sia importante festeggiare il Natale; questo nonno burbero si fa voler bene durante la narrazione e il suo “caratteraccio” non è poi così male, dato che senza di lui l’opera non avrebbe avuto molto senso. Una cosa è certa: bisogna godersi ogni momento della propria vita come se fosse l’ultimo; Servando è vecchio è vuole godersi la vita al meglio, non chiudersi a riccio come Alicia. In cuor suo quest’ultima non è poi una donna così cattiva come viene rappresentata, ma anche lei dentro ha un cuore grande.
Nemici a Natale è un film che consigliamo di vedere se si vuole passare una serata in buon compagnia, dato che le marachelle di Don Servando e Alicia vi faranno tornare bambini e vi regaleranno momenti di risate, per poi cambiare direzione a metà dell’opera andando a toccare temi importanti e profondi che vi faranno riflettere. Il fatto che sia un sequel genera il tipico problema per il quale chi non ha visto il primo titolo si ritrova con personaggi che tra di loro non hanno nulla che li lega e che potrebbero essere dei perfetti sconosciuti, ma che per Don Servando fanno parte della famiglia. Anche la stessa Alicia non si fa domande in merito, ma la si può giustificare poiché, a parte di se stessa, non le importa di nessuno. Il lungometraggio è scorrevole e non annoia, anche se il finale è abbastanza prevedibile, soprattutto perché si aggiungono altre persone senza che ci venga spiegato nulla. Per altre recensioni continuate a seguirci sul nostro sito Kaleidoverse e iscrivetevi ai nostri canali Telegram e YouTube, per non perdervi tanti articoli interessati di ogni genere.
Possiamo considerare Nemici a Natale un buon film da guardare durante le feste in compagnia, dato che non mancano le risate. Non è del tutto superficiale però, visto che il tono della pellicola cambia durante la narrazione e vengono affrontati temi e dinamiche più da adulti, scoprendo pian piano i problemi di questa famiglia allargata con personaggi che condividono una casa pur non essendo uniti da nessun legame familiare. Forse se l'opera si fosse concentrata a dare maggiore spessore ad alcuni personaggi il quadro della storia avrebbe avuto più senso, ma nonostante tutto il film è godibile e lo consigliamo per una visione durante le vacanze natalizie.