In un recentissimo leak di Skull & Bones, titolo open world dai temi pirateschi, sembra che il gioco abbia raggiunto una fase di creazione solida. Nella serie di tweet di Tom Henderson, leaker già conosciuto per le rivelazioni che diede riguardo la setting del nuovo Battlefield, sono stati svelati alcuni dettagli importanti riguardo il mondo, la personalizzazione, la progressione ed altre caratteristiche. Prima di digredire nell’approfondimento del titolo, vi lasciamo come riferimento il video gameplay del gioco, che fu mostrato all’E3 2018:
Le origini travagliate di Skull & Bones
Annunciato dalla casa di sviluppo francese Ubisoft durante l’E3 2017, Skull & Bones è sembrato un progetto destinato a rimanere in alto mare per un tempo che pareva indefinito: questo a causa dei vari rinvii e “rielaborazioni” che ha subito nel corso degli anni. Quando fu svelato per la prima volta, ci si aspettava un’opera che avrebbe preso in gran parte da Assassin’s Creed IV: Black Flag, capitolo della serie Assassin’s Creed che ottenne un incredibile successo, nonostante si distanziasse abbastanza dal gameplay della saga, introducendo battaglie navali particolarmente divertenti. Questo accadde dopo che ne fu dato un assaggio con l’episodio precedente, ovvero Assassin’s Creed III. E infatti Skull & Bones era nato come un’espansione di Black Flag, ma si decise poi di renderlo un titolo a sé stante. Inoltre, era stato programmato come un multiplayer ed online service, concentrato sulla storia, la modalità co-op, e un vasto numero di quest. I giocatori potevano scegliere se avventurarsi nelle missioni a player singolo, o se unirsi con altri utenti e partecipare a battaglie PvP; sarebbe stato anche possibile aggiungere navi alla propria flotta, conquistando brigantine, fregate, corvette, che avrebbero fornito ulteriore supporto armato.
Ma nel 2020 Jason Shreier, giornalista di rilievo presso Kotaku, ha poi rivelato su Twitter come fossero stati effettuati numerosi reboot di Skull & Bones, dopo che il direttore creativo venne rimosso dallo sviluppo, forse per via degli scandali riguardo le presunte accuse di abuso negli studi Ubisoft. Il titolo pareva dunque dover rimanere ancora per lungo tempo in fase di stallo. Tuttavia, come abbiamo detto all’inizio, la situazione sembra aver raggiunto finalmente una piega positiva. Di seguito, vi proponiamo una traduzione dei leak rivelati riguardo Skull & Bones:
Le navi ed i potenziamenti
In Skull & Bones ci sono 5 tipi di imbarcazioni (piccola, media, grande, ecc) poste in tre categorie: Cargo, Combattimento, Esplorazione. Lo sblocco di vessilli diversi è legato a dei progetti, che possono essere acquistati nei vari insediamenti.
Comprare un progetto non è però l’unico scoglio da superare: sarà necessario anche la giusta quantità di risorse come il legno, il metallo, e fibra per costruire l’imbarcazione. Inoltre, una nave grossa non la rende una nave migliore, poiché i vessilli più piccoli sono anche maggiormente maneggevoli e hanno la possibilità di andare in luoghi dove invece quelli più grandi non possono.
È stato dato come esempio il fatto che una nave piccola potrebbe sfuggire ad una più grande rimanendo vicino alla spiaggia o risalendo un fiume, visto che la quella di maggiori dimensioni finirebbe spiaggiata sul fondale delle acque più basse.
Ogni imbarcazione ha un numero predeterminato di cannoni, ma possono anche essere aggiunte o migliorate altre armi. Cannoni, ballista, lanciatori di fiamme, mortai ed altro, possono essere messi nella propria nave insieme a diverse tipologie di munizioni (come palle di cannone incatenate).
Si può potenziare la nave in qualunque momento, fintanto che si hanno i soldi per farlo. Si possono aggiungere un’armatura ulteriore, fonderie, spazio per portare più inventario, ecc. Ci sono anche un sacco di opzioni per la personalizzazione, incluso il poter cambiare le vele, il timone, i canti marinareschi, ecc.
Struttura del gioco ed il giocatore in Skull & Bones
Il gioco è open world e pare sia ambientato nell’Oceano Indiano, in un rifugio piratesco basato sul Madagascar. Un luogo segnato sulla mappa è “costa di Azania” (Mozambico).
Si inizia il gioco essendo un nessuno, costruendo una zattera e poi una piccola imbarcazione da pesca, in modo da esplorare il mare aperto. Si cercano missioni, si aumenta la reputazione da pirata, e si ottengono risorse per avere il primo vessillo pirata.
La progressione del giocatore viene tracciata attraverso la quantità di soldi che si ricevono completando lavori, attaccando altre navi, saccheggiando insediamenti e fortezze, e facendo corse al cargo. Più soldi si fanno da pirata, più si diventa potenti.
La prospettiva delle navi è piuttosto simile a quella del gameplay del 2018, ma con qualche lieve cambiamento. Sulla terraferma, si è in terza persona e si può camminare a piedi solo rifugi sicuri e nascondigli. Non c’è combattimento, parkour o altro di speciale rispetto al camminare come capitano in modo da andare a incontrare gli NPC.
Tutto sommato, il gioco non si trova “vicino al completamento” ma si ritiene comunque ad un punto decente con un sacco di buon combattimento. La mappa in mezzo è mare aperto e ci può volere un bel po’ di “tempo afk” per attraversarla.
Terminato di leggere i tweet, possiamo ritenerci leggermente sollevati per quanto riguarda il futuro di Skulls & Bones, che sembra aver trovato come nuova finestra di lancio aprile 2022-marzo 2023. Si tratta di date comunque molto lontane e indicative, dunque non proprio rassicuranti o che ci permettano di poter considerare il gioco in salvo da nuovi rinvii. Attendiamo in ogni caso una conferma dei leak postati, e intanto vi invitiamo a proseguire con la lettura di altre news inerenti i videogiochi sul nostro sito Kaleidoverse e sul nostro canale Telegram.