Nelle ultime ore Netflix ha svelato un video trailer di Bright: Samurai Soul, lungometraggio animato già presentato a giugno durante la quarta giornata del Geeked Week. Si tratta di uno spin-off sequel per il film Bright, “thriller poliziesco con temi fantastici”, anch’esso prodotto dalla rinomata piattaforma streaming. A dirigere il primo capitolo, uscito nel dicembre del 2017, furono i registi David Ayer (sceneggiatore di Suicide Squad) e Max Landis (autore di Chronicle). In esso i personaggi principali furono interpretati da Will Smith, Joel Edgerton, Édgar Ramirez e Margaret Cho.
Bright: Samurai Soul e Bright, un’unica realtà fantasy
La storia del primo film si pone all’interno di una realtà alternativa fantastica, nella quale il pianeta Terra ospita diverse razze di esseri viventi. Ogni creatura possiede uno stile di vita concatenato alla propria razza, ed è soggetta ad una rigida gerarchia prestabilita: gli umani e gli elfi si trovano sopra tutti, con una vita agiata e confortevole; le altre specie, come ad esempio gli orchi, sono costrette a vivere in zone apposite, subendo soprusi, persecuzioni da parte della polizia e discriminazioni continue. Cercando di contrastare ciò, ha origine il programma “diversity“, che porta all’interno del corpo di polizia i primi orchi poliziotto. Ma la trama vera e propria prende piede una volta che, durante una ronda notturna, l’agente Daryl e l’orco-agente Nick trovano una bacchetta magica, dal potere così grande da uccidere qualunque umano tenti di utilizzarla.
Riprendendo dunque le tematiche fantasy utilizzate nel capitolo precedente, il seguito Bright: Samurai Soul è ambientato nel Giappone del periodo Meiji (seconda metà del 1800). La storia parlerà di Izo, un Ronin con un solo occhio, e dell’orco Raiden, mentre tenteranno di portare a nord, verso la terra degli elfi, una giovane fanciulla che ha con sé una bacchetta. Di seguito abbiamo modo di guardare il trailer integrale:
Come possiamo vedere, anche per Bright: Samurai Soul Netflix ricorrerà all’utilizzo del CGI per l’animazione, scelta che ormai pare essere la più naturale per quanto concerne le opere anime realizzate dall’azienda. Tuttavia, potremmo cercare di mantenere comunque un leggero barlume di speranza, poiché lo studio incaricato di dar vita a Bright: Samurai Soul sarà Arect. Loro si sono in precedenza occupati dei modelli 3D nella nuova stagione di L’Attacco dei Giganti e di quelli nell’anime Dorohedoro, quest’ultimo prodotto da Netflix con risultati incredibilmente apprezzabili in fatto di colonna sonora, sfondi e fedeltà al manga, ma che di sicuro poteva essere ulteriormente supportato dall’utilizzo del classico tratto disegnato per i personaggi, piuttosto che dalla computer grafica.
Fatte queste considerazioni, vogliamo in ogni caso mantenere delle aspettative molto rasoterra viste le premesse di Bright: Samurai Soul, sempre tenendo conto del trattamento che il popolare servizio di streaming tende a dare agli anime. Netflix ha anche annunciato che il film uscirà sulla piattaforma il 12 Ottobre. Tra i doppiatori giapponesi ci saranno Daisuke Hirakawa (Kakyoin in JoJo, Migal in Tales of Arise) e Shion Wakayama (Yume Minami in SSSS.Dynazenon). Alla direzione ci sarà Kyouhei Ishiguro (Occultic;Nine); per la sceneggiatura ci sarà Michiko Yokote (Shirobako, Cowboy Bebop, Rurouni Kenshin); il design dei personaggi è affidato a Atsushi Yamagata (Yokohama Kaidashi Kikou, Genocyber).
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