Evdeki Lanet è un nome che risuonerà nuovo alla maggior parte di voi. L’opera indipendente prodotta da KAYDEM Studio propone una formula ormai consolidata nel mercato degli horror. Il titolo si presenta come un’avventura grafica con una trama di fondo, sparsa sui vari messaggi e indizi nell’ambientazione, che sfocia in derive terrificanti e in jumpscare. Trattare un titolo del genere nel 2021 è davvero semplice dato che ormai abbiamo fatto una certa esperienza e sappiamo a cosa paragonarlo. Sebbene Evdeki Lanet voglia fare le veci di una esperienza cupa, realistica e cruda alla Layers of Fear, cade in una spaventosa approssimazione.
Partendo dalla grafica possiamo accennare una sufficienza. Quello che traspare a schermo è godibile e, senza sfruttare nessun espediente artistico o tecnologia moderna, riesce a far entrare il giocatore nella tetra ambientazione. Questa sarà composta da una grande casa, con le sue normali stanze ma anche tanti passaggi segreti. Continuare ad esplorare sarà dura dopo i primi jumpscare in quanto l’assenza totale di colonna sonora crea una grande ansia nel videogiocatore. Espedienti del genere ormai li conosciamo benissimo e vedere una strana figura sul letto che poi sparisce accompagnata da un urlo, oltre allo spavento del momento, non ci lascia niente. Il fantasma del nonno che infesta la casa non è memorabile, nonostante il contatto psicologico che Evdeki Lanet prova a creare con lui.
Il fantasma ci lascerà degli indizi per le nostre ricerche, molte volte contraddittori o inquietanti ma che non aiutano a delinearne un complesso profilo psicologico. Intendiamoci, da un gioco indipendente non pretendiamo un approfondimento sulla mente umana, ma nel momento in cui viene spacciato come horror psicologico ci aspetteremmo qualcosa di più di “un pazzo” che fa cose apparentemente senza senso. Il gameplay ricorda una classica avventura in prima persona in cui trovare oggetti che ci serviranno magari più tardi, cercare determinate chiavi per andare avanti ed esplorare la casa alla ricerca di indizi sul nostro scopo effettivo. Questo inoltre, nonostante un incipit iniziale davvero banale, non viene specificato a dovere dato che noi siamo dei “sacerdoti” che dovranno cacciare il fantasma del nonno della proprietaria di casa che perseguita la famiglia.
Purtroppo la recensione in se non può andare avanti, dato che non abbiamo davvero altri contenuti da valutare o di cui parlare. Terminare qui un articolo però non sarebbe giusto nei confronti del lettore e neppure della casa di sviluppo dietro questa opera. Dare un brutto voto sarebbe la strada più facile e meno rischiosa dato che stiamo parlando di un indie, sinonimo da sempre di incertezza qualitativa, ma chi vi sta scrivendo questo articolo crede molto nel mercato in questione. Per quanto l’approssimazione dietro Evdeki Lanet sia evidente e a tratti irritante se contestualizzata ai giorni nostri, vogliamo credere che gli sviluppatori si siano impegnati dietro questo prodotto. Anche se agli occhi di un consumatore tutto questo non traspare, creare un ambiente e un interfaccia di gioco fruibile richiede comunque un certo sforzo, ma questo non può bastare.
Come siamo certi che i ragazzi di KAYDEM Studio si siano impegnati nella messa in scena, siamo altrettanto sicuri che non abbiano nemmeno provato a dare il massimo. Ciò si può notare dalla totale assenza di una scelta creativa, un nemico dinamico e intelligente e delle scelte sulla trama che non raccontano niente. Scommettiamo che ognuno di voi in cinque minuti riuscirebbe a immaginare una storia migliore di quella di Evdeki Lanet e per quella non serve saper sviluppare un videogioco. Quando ci troviamo davanti questi esperimenti il nostro entusiasmo verso il mercato indipendente perde un pochino di carburante, ma basta guardarsi intorno per ritornare a sorridere più di prima. Per altri contenuti originali continuate a seguirci su Kaleidoverse e attivate il nostro canale Telegram.