Quando pensiamo ai supereroi, la prima cosa che ci viene in mente è l’essere umano con qualche tipo di potere fortissimo, sicuro di sé e pronto a salvare l’universo in ogni situazione. Il mondo dei fumetti e, in seguito, quello cinematografico, ci hanno abituato a questa idea stereotipata di eroe perfetto, e possiamo vederla ovunque da Marvel a DC. In Jupiter’s Legacy però, la nuova serie tv creata da Steven S. DeKnight e ispirata ai comic di Mark Millar e Frank Quitely, la figura positiva del salvatore viene invertita, e gli aspetti negativi dei paladini della giustizia vengono a galla.
La regia dinamica e i colori brillanti di Jupiter’s Legacy contribuiscono a dare vitalità ad una storia che i valori positivi dei tradizionali supereroi li vede solo col binocolo, e dove la linea tra il buono e cattivo è sottile come il filo di un rasoio. La serie composta da otto episodi sarà disponibile nella piattaforma Netflix a partire dal 7 maggio; noi di Kaleidoverse abbiamo avuto l’opportunità di vederla in anteprima, e in questo articolo ne faremo una recensione cercando di analizzarne gli aspetti principali.
In Jupiter’s Legacy il passato non si dimentica
I supereroi in Jupiter’s Legacy vengono inseriti nel nostro mondo reale e non in un universo fittizio dove gli alieni e i mostri sono all’ordine del giorno. Seguendo due linee temporali distinte in parallelo, la serie esplora la storia dei primi esseri umani che hanno ricevuto dei poteri negli anni ’30, e quella della loro vita presente in cui, soprattutto per i figli, le regole morali ed etiche istituite quasi un secolo prima non sono più applicabili.
Nei primi episodi ci viene presentata la crisi del ’29, ormai vista e rivista in ogni salsa: Sheldon Sampson rappresenta il tipico esempio del sogno Americano, è un capitalista convinto che gli Stati Uniti siano “la migliore idea nella storia dell’umanità”, è sempre di buon umore e vede il mondo con ottimismo e positività. La caduta della Borsa di Wall Street raffigura per lui un punto di rottura e stravolge la sua vita; diventa quindi il protagonista di una tortuosa avventura che, insieme ad altre cinque persone, lo porterà ad ottenere dei poteri incredibili e a diventare il paladino della giustizia per eccellenza del suo Paese.
Le regole morali e la vita sfrenata
Nel mondo attuale, i supereroi che compongono l’alleanza iniziale, chiamata Union, sono prossimi al ritiro, ma le regole etiche e morali che hanno seguito per tutta la vita non sono ormai più applicabili. I figli, i quali hanno ereditato i poteri dei genitori, faticano a credere ai valori del Codice; desiderano poter fare di più che rinchiudere i supercattivi in una cella e rimanere a guardare le ingiustizie avvenire, ma sono costantemente bloccati dalle generazioni precedenti. In particolare Chloe, figlia di Sheldon e la moglie Grace, si ribella ai voleri del padre e decide di non lottare per la giustizia; la ragazza ripugna la confraternita degli eroi e preferisce vivere una vita più “comune”, all’insegna della droga e del sesso.
Chloe è forse il soggetto più interessante all’interno di Jupiter’s Legacy, e avremmo desiderato che avesse avuto un ruolo maggiore all’interno della serie. La ragazza rappresenta uno dei pochi personaggi con un carattere ben preciso e costante dall’inizio alla fine, mentre gli altri sembrano essere solamente un guscio vuoto con dei poteri. Abbiamo apprezzato particolarmente anche il supercattivo dello show chiamato Blackstar: un essere a metà tra un uomo e un mostro, dall’aspetto possente e dalla forza incredibile ma con un intelletto acuto e dei gusti musicali sopraffini; quando vediamo il villain leggere nella sua cella con della musica classica in sottofondo, è impossibile non pensare ad Hannibal Lector, il famoso assassino cannibale de “Il silenzio degli innocenti”.
I salti che fanno venire il mal di mare
Uno dei primi problemi dello show risiede nell’organizzazione temporale: i salti tra il passato e il presente diventano man mano sempre più frequenti, e si arriva ad un alternarsi dopo neanche cinque minuti di narrazione continua. Le sequenze molto spesso vengono troncate e desideriamo poter vedere il seguito, ma dobbiamo assistere a una parte dell’interminabile flashback sulla vita di Sheldon e sulle sue problematiche mentali; l’impressione che abbiamo avuto è che la focalizzazione diventi prevalentemente nel passato, e il racconto degli anni ’30 acquisti più rilievo all’interno del racconto.
La storia di Sheldon non ci ha infatti convinto interamente, e a tratti l’abbiamo trovata alquanto noiosa. È interessante la scelta di utilizzare gli stessi attori per il passato e il presente, truccandoli in quest’ultima linea temporale per farli sembrare più anziani; il problema risiede però nel carattere dei personaggi: gli eroi rimangono fossilizzati, non presentano alcuna evoluzione nonostante i decenni di esperienza e sembrano fungere da mere decorazioni per attribuire più credibilità alla storia del protagonista.
I combattimenti elettrizzanti di Jupiter’s Legacy
Tra gli aspetti migliori di Jupiter’s Legacy ci sono, in nostra opinione, le scene di combattimento e gli effetti speciali. La serie non è certamente adatta ai bambini vista la presenza di sangue, droga e sesso, ma sono questi tre elementi a renderla interessante e differenziarla da altri prodotti sui supereroi. Nonostante i poteri degli eroi siano per la maggior parte basilari (ad esempio superforza, telecinesi, capacità di volare e resistenza ai proiettili) e i costumi siano a metà tra il tradizionale e vestiti di Halloween, le capacità vengono rappresentate in modo incredibile e le tecnologie tengono testa a quelle usate nei film Marvel.
Riassumendo, Jupiter’s Legacy è una serie ricca di potenzialità ma che avrebbe potuto fare molto di più. I frequenti salti temporali rovinano la continuità della narrazione e i personaggi sono per la maggior parte gusci vuoti senza una vera personalità; nonostante ciò, le vivaci scene di combattimento, gli incredibili effetti speciali e la regia dinamica la rendono un prodotto interessante e valido.
Vi ricordiamo che lo show è disponibile su Netflix a partire dal 7 maggio 2021, ed essendo lungo solo otto episodi si presta perfettamente ad un binge-watching se avete voglia di un po’ di azione durante una giornata noiosa. Se questa recensione vi è piaciuta, vi invito ad iscrivervi al nostro canale Telegram e a seguirci su Kaleidoverse per rimanere aggiornati sul mondo del cinema e molto altro!
Jupiter's Legacy è una serie tv promettente frutto di una regia maestrale e di effetti speciali credibili che rendono le scene di combattimento e i poteri dei supereroi godibili. Tuttavia, l'organizzazione della narrazione e la poca caratterizzazione dei personaggi rovinano la visione dell'opera che avrebbe potuto essere una gemma del 2021.